Codice tributo 1790

 

Codice Tributo 1790

Codice tributo 1790 IMPOSTA SOSTITUTIVA SUL REGIME FORFETARIO ACCONTO PRIMA RATA  ART. 1, C. 64, LEGGE N. 190/2014

I contribuenti in regime forfettario, possono pagare gli acconti delle imposte secondo il metodo storico o secondo quello previsionale.

Infatti, la possibilità di versare gli acconti con il metodo previsionale al pari degli altri contribuenti, riguarda anche i forfettari.

E’ possibile versare gli acconti sulla base dei redditi che si ipotizza di conseguire in quel determinato anno, senza tenere conto di quanto guadagnato nell’anno precedente.

Gli acconti rientrano tra i c.d. versamenti in autoliquidazione in quanto l’importo da versare è calcolato dal contribuente, prima della presentazione della dichiarazione dei redditi. Naturalmente i versamenti effettuati dovranno corrispondere ai dati riportati successivamente nella dichiarazione dei redditi.

Rigo LM 42 dichiarazione dei redditi
L’obbligo di pagare gli acconti sorge quando l’importo riportato nel rigo LM 42 del modello Redditi dei forfettari è superiore a 51,65 euro.

 

Quali sono i soggetti interessati al tributo 1790

 Persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che applicano il regime forfetario agevolato di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze, che si sono avvalsi del differimento previsto dal DPCM 27 giugno 2 e che hanno effettuato il primo versamento il 20 luglio

Cosa: Versamento della 2° rata dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali e dell’IRAP dovuta in base alla dichiarazione dei redditi REDDITI Persone Fisiche 2020, a titolo di saldo per l’anno 2019 e di primo acconto per l’anno 2020, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,33%

Modalità: Modello F24 con modalità telematiche, direttamente (utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate) oppure tramite intermediario abilitato

Codici Tributo:

1790 – Imposta sostitutiva sul regime forfetario – Acconto prima rata – art. 1, c. 64, legge n. 190/2014
1792 – Imposta sostitutiva sul regime forfetario – Saldo – Art. 1, c.64, legge n. 190/2014
Tipologie tributi:

Imposte sostitutive
Categorie contribuenti:

Imprenditori artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, ecc.
Lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali

Come si registra l’imposta sostitutiva (esempio: il TFR)?

La disciplina fiscale introdotta con il D.Lgs. 47/2000 comporta che la rivalutazione del TFR, effettuata alla fine di ciascun anno, sia imputata ad incremento del fondo al netto dell’11 % corrispondente all’imposta sostitutiva. Tenendo conto di tale aspetto e delle modalità di pagamento che prevedono la corresponsione di acconto e saldo, si propone di seguito, una possibile modalità di rilevazione in partita doppia dell’imposta dell’11%, con un successivo commento alle singole operazioni.

   

16/12/20

   

1

Crediti v/ dipendenti per imposta 11%

Determinazione acconto al 16.12

a

Debiti v/ erario per imposta 11%

100,00

   

16/12/20

   

2

Debiti v/ erario per imposta 11%

Versamento acconto al 16.12

a

Banca c/c

100,00

   

31/12/20

   

3

Crediti v/ dipendenti per imposta 11%

Determinazione del saldo al 31.12

a

Debiti v/ erario per imposta 11%

10,00

   

31/12/20

   

4

Quota TFR

Imputazione della quota annua di TFR

a

Fondo TFR

1.000,00

   

31/12/20

   

5

Fondo TFR

Storno imposta (acconto e saldo)

a

Crediti v/dipendenti per imposta 11%

110,00

   

16/02/21

   

6

Debiti v/ erario per imposta 11%

Versamento al 16.02 del saldo

a

Banca c/c

10,00

         
  1. Viene rilevato il credito verso i dipendenti, considerato che l’imposta viene imputata a diminuzione del TFR e il corrispondente debito verso l’erario per l’importo dell’acconto.
  2. La scrittura chiude il conto “debito v/ erario” e rileva il pagamento materiale tramite banca.
  3. Il credito v/dipendenti viene aggiornato in relazione al saldo dell’imposta che dovrà essere versata a febbraio 2003. La partita corrispondente è l’incremento del debito v/ erario.
  4. Viene accantonato al fondo TFR la quota di competenza dell’anno.
  5. L’imposta viene imputata a riduzione del fondo TFR.
  6. Viene pagato il saldo dell’imposta.

Qualora, in sede di determinazione del saldo risulti che l’acconto versato al 16/12 supera (nell’esempio di 15) l’ammontare complessivo dell’imposta, le registrazioni dovranno:

  1. Rilevare il credito verso l’erario per l’eccedenza versata (15);
  2. Imputare a riduzione del fondo TFR, comprensivo dell’accantonamento di competenza (reg. 2), l’importo rideterminato dell’imposta sostitutiva (85,00)
   

31/12/21

   

1

Crediti v/ erario per imposta 11%

Saldo con credito

a

Crediti v/ dipendenti per imposta 11%

15,00

   

31/12/20

   

2

Quota TFR

Imputazione della quota annua di TFR

a

Fondo TFR

1.000,00

   

31/12/20

   

3

Fondo TFR

Storno del fondo acconto – saldo

a

Crediti v/ dipendenti per imposta 11%

85,00

Ravvedimento operoso Codice Tributo 1790

Si. In caso di omesso, insufficiente o ritardato versamento si applica la sanzione amministrativa pari al 30%, ridotta al 15% per i pagamenti eseguiti con un ritardo non superiore a 90 giorni.

Quando si paga il Codice Tributo 1790?

Le scadenze per il versamento dell’imposta sostitutiva sono le seguenti:

con un unico versamento entro il 30 novembre, se l’importo totale dovuto non supera 206 euro (Fonte Agenzia delle entrate)
in due rate di pari importo entro le stesse scadenze previste per gli altri contribuenti (30 giugno e 30 novembre).
Difatti le due rate versate sono entrambe pari al 50% del totale dovuto a titolo di acconto. I privati invece, ossia chi non ha partita Iva versa con la prima rata il 40% del totale e con la seconda il restante 60%.

 

Come si versa il Codice Tributo 1790?

Per mezzo del servizio presente nell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate Modello F24 con modalità telematiche, direttamente oppure tramite intermediario (nel caso di utilizzo di crediti in compensazione di cui alla risoluzione n. 110/E del 31/12/2019, oppure in caso di modello F24 a saldo zero, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel; negli altri casi, il modello F2può essere presentato anche mediante i servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e altri prestatori di servizi di pagamento convenzionati con l’Agenzia delle Entrate).

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

 

Come compilare il modulo F24 tributo 1790

 

Importo: 8.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2022
Mese di riferimento Aprile

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 1790 (2)          04    (3) 2022 (4) 8000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

.

Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 1790
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: non inserire
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2022
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 8.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

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