CCNL

 

Il CCNL è l’acronimo di  Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, la fonte normativa attraverso cui le organizzazioni rappresentative dei lavoratori (sindacati) e le associazioni dei datori di lavoro (o un singolo datore) definiscono concordemente le regole che disciplinano il rapporto di lavoro.
Nel settore del pubblico impiego il CCNL è stipulato tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori e l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), che rappresenta per legge l’Amministrazione Pubblica, l’ente di appartenenza nella contrattazione collettiva.

 

I CCNL sono generalmente composti due parti


La parte quella della normativa, con le tabelle retributive e le regole fondamentali del rapporto di lavoro (orario, permessi, straordinario, ferie, ecc.
la parte obbligatoria, con le regole che andranno a disciplinare i futuri rapporti tra le controparti (collettive) del contratto, cioè i sindacati e le associazioni di imprenditori firmatarie dello stesso.

Quanto dura il CCNL?

Il CCNL dura generalmente quattro anni per la parte normativa e due anni per quella retributiva.
La dinamica salariale prevista nelle tabelle retributive deve tener conto dell’inflazione programmata, così da cercare d’impedire la perdita del potere d’acquisto del salario dei lavoratori.

Come faccio a sapere qual è il mio CCNL?

Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro CNEL, attraverso la sua piattaforma web, raccoglie gli accordi di rinnovo e i nuovi contratti collettivi di lavorio.

Chi applica il CCNL?


Il datore di lavoro ha l’obbligo di applicare il contratto nazionale di lavoro della associazione a cui ha aderito. Il CCNL si applica a tutti i lavoratori senza distinzione di mansioni e/o di categoria.

Quali sono le fonti del diritto del lavoro?

Costituzione italiana
Statuto del lavoratore (legge n. 300/70) ed altra legislazione speciale sul lavoro (nazionale e regionale)
Contrattazione Collettiva, ed in particolare, in tale ambito, i CCNL
Altre disposizioni (regolamenti, circolari, interpretazioni, usi)
La contrattazione collettiva si può svolgere a diversi livelli:
interconfederale, il cui compito è la definizione di regole generali che interessano l’insieme dei lavoratori indipendentemente dal settore produttivo di appartenenza
nazionale di categoria territoriale interconfederale e di categoria
aziendale di categoria

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