Servizi di Investimento

I servizi di investimento cosa sono e a cosa servono?

Il legislatore nel Testo Unico della Finanza  (TUF), non offre una definizione generale di servizio di investimento. Si limita a fornire un elenco di alcune attività riconducibili a questa categoria.

Per mezzo dei servizi di investimento gli intermediari, le Banche, le SIM, ecc. consentono di impiegare sotto varie forme, i nostri risparmi in strumenti finanziari.

Questi possono essere:

Azioni;
Obbligazioni;
Titoli di Stato;
Quote di fondi;
Contratti;
Strumenti derivati, Opzioni Futures Warrant

 


Quali sono i principali servizi di investimento?


I servizi e le attività di investimento, individuati dalla legge, ovvero dal Testo Unico della Finanza, sono:

Esecuzione di ordini per conto dei clienti:
Acquisto o vendita di titoli per conto del cliente;
Negoziazione per conto proprio:
Acquisto dal cliente o la vendita al cliente di titoli di proprietà dell’intermediario;
Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione atti a far incontrare, sulla base di regole predeterminate, le proposte di acquisto e di vendita provenienti da una pluralità di operatori. In molti casi si possono paragonare ai mercati regolamentati;
Ricezione e trasmissione degli ordini che l’intermediario riceve dal cliente in merito ad un acquisto o una vendita di titoli e lo trasmette ad altro intermediario per l’esecuzione;
Sottoscrizione e/o collocamento considerato come la distribuzione di strumenti finanziari, nell’ambito di un’offerta al pubblico standardizzata, sulla base di un accordo con l’emittente (o offerente);
Gestione di portafogli definita come gestione del patrimonio del cliente ma svolta dall’intermediario che investe in strumenti finanziari;

Negoziazione per conto proprio


L’intermediario acquista direttamente e non per conto del cliente gli strumenti finanziari offerti dai clienti, oppure vende a questo strumenti finanziari di sua proprietà.

L’intermediario si pone come scopo quello di realizzare la differenza tra prezzi di acquisto e prezzi di vendita e si accolla il rischio delle posizioni collegate all’andamento nel tempo del valore degli strumenti acquistati.

Consulenza in materia di investimenti da parte del consulente il quale deve fornire consigli o raccomandazioni personalizzati circa una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario.
In base a quanto disposto dall’articolo 1 comma 5 TUF è definito servizio o attività d’investimento una delle seguenti proposte.

Si definisce anche attività di negoziazione per conto proprio l’attività che l’intermediario finanziario opera come market maker, nel qual caso deve garantire un minimum di transazioni, obbligandosi a dar corso a un determinato quantitativo di proposte di acquisto e di vendita dei titoli.

 

Esecuzione di ordini per conto dei clienti


In questo caso, l’intermediario opera come broker, per conto del cliente acquista e vende uno strumento finanziario ed in questo caso il profitto dell’intermediario non è incerto come nel caso precedente ma certo in quanto consiste nella commissione pagata dal cliente, su cui grava il rischio dell’investimento.

Sottoscrizione e collocamento di servizi finanziari


Nel servizio di sottoscrizione, l’intermediario, si adopera al fine di reperire investitori che siano interessati a sottoscrivere strumenti finanziari di nuova emissione. Il servizio di collocamento è invece teso a reperire investitori che siano pronti ad acquistare strumenti finanziari messi in vendita da soggetti terzi.

Gestione portafogli di investimento

Includono uno o più strumenti finanziari nell’ambito di un mandato che viene conferito dal cliente. Gli effetti positivi/negativi legate alle operazioni di investimento del patrimonio mobiliare del cliente ricadono sempre nella sfera patrimoniale del cliente medesimo.

Ricezione e trasmissione di ordini


L’intermediario a seguito della ricezione di un ordine di acquisto/vendita da parte del cliente, lo trasmette ad un altro intermediario per la sua esecuzione, in quanto non può eseguirlo direttamente.

Il compenso gli sarà dovuto da entrambe le parti e deve essere corrisposto in una certa misura, anche qualora il contratto non si concluda.

Consulenza in materia di investimento


Si tratta di una prestazione a raccomandazione personalizzata di un cliente, che riguardo una o più operazioni di investimento relative a un certo strumento finanziario. Questo può essere richiesto dal cliente all’intermediario, il quale quest’ultimo opera e consiglia.

A differenza della gestione individuale dei portafogli, l’intermediario non detiene il mandato a compiere operazioni discrezionalmente scelte, ma è il cliente stesso che compie la scelta di investimento, anche se influenzate dal consiglio dell’intermediario.

Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione
Qui l’intermediario gestisce, regola, organizza e controlla sistemi multilaterali, i quali si pongono come scopo quello di incontrare interessi multipli di acquisto e vendita di terzi relativi a strumenti finanziari, in modo da dar luogo a contratti.

Chi offre servizi di investimento?

Possono prestare servizio di investimento, tutti gli intermediari che siano dotati di una specifica autorizzazione. In generale, possiamo definire come intermediari i seguenti soggetti:

Società di intermediazione mobiliare (SIM) italiane, le quali sono autorizzate dalla Consob ad offrire tutti i servizi di investimento;
Banche italiane autorizzate dalla Banca d’Italia e che offrono tutti i servizi di investimento;
Società di gestione del risparmio le quali sono autorizzate dalla Banca d’Italia per le seguenti funzioni:
Esercizio dell’attività di gestione di portafogli;
Attività di consulenza e di commercializzazione di fondi comuni o Sicav;
Banche di Paesi comunitari che offrono in Italia solo servizi per i quali sono state autorizzate dall’autorità di vigilanza del Paese d’origine;
Imprese di investimento dei Paesi comunitari che offrono in Italia solo servizi per i quali sono state autorizzate dall’autorità di vigilanza del Paese d’origine.
Requisiti che gli intermediari devono possedere
Nel momento in cui si entra in contatto con un intermediario è bene verificare alcune caratteristiche come ad esempio la sua autorizzazione. Intrattenere dei rapporti con soggetti che operano abusivamente potrebbe portare a brutte sorprese.

Tutti gli intermediari devono possedere importanti requisiti:

Devono rispettare principi e regole di condotta;
Hanno l’obbligo di favorire i propri clienti nell’effettuare scelte di investimento informate, consapevoli e rispondenti alle loro esigenze;
Devono operare con:
Diligenza: in maniera professionalmente adeguata;
Correttezza: comportarsi con lealtà, senza secondi fini oltre quello dell’interesse del cliente e rispettando tutte le prescrizioni;
Trasparenza: rendendo al cliente tutte le informazioni importanti in relaziona al servizio prestato e agli strumenti finanziari offerti.
Obblighi degli intermediari
Tutti gli intermediari devono consigliare l’investitore e l’investimento che viene proposto. Per far questo, essi hanno il compito di valutare che sia:

Adeguato


L’investimento sia corrispondente agli obiettivi dell’investitore, se pone a carico dei rischi non sopportabili o comunque non in grado di comprendere. La valutazione dell’adeguatezza è prevista per i servizi di consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli.

Appropriato


L’investitore deve essere in grado, in base alle conoscenze e alle sue esperienze di comprenderne i rischi. La valutazione deve essere fatta per tutti i servizi di investimento.

L’intermediario deve anche valutare se un investimento è adeguato o meno e lo deve fare prima di instaurare un rapporto sottoponendo un questionario per acquisire informazioni in merito a:

Conoscenza ed esperienza in materia di investimenti;
Situazione finanziaria;
Obiettivi di investimento: ovvero il tempo che si vuole impegnare nell’investimento;
Propensione al rischio;
Finalità d’investimento.

I servizi di investimento sono quindi quelle attività, prestate da determinati soggetti, attraverso le quali possiamo impiegare, sotto varie forme, i risparmi in attività finanziarie. Tutti i servizi di investimento per tale motivo hanno come oggetto solo strumenti finanziari, ovvero azioni, obbligazioni, titoli di Stato, quote di fondi, contratti e strumenti derivati ecc.

 

Elenco dei servizi delle attività e degli strumenti finanziari.

Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE e 93/6/CEE del Consiglio e la direttiva 2000/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 93/22/CEE del Consiglio.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 145 del 30 aprile 2004 – serie L

Direttiva recepita con legge 20 giugno 2007 n. 77 e con il decreto legislativo 17 settembre 2007 n. 164. Vedasi anche la direttiva Comunità europea del 10/08/2006 n. 73 e il regolamento Comunità europea del 10/08/2006 n. 1287.

Sezione A

servizi e attività di investimento

(1) Ricezione e trasmissione di ordini riguardanti uno o più strumenti finanziari.

(2) Esecuzione di ordini per conto dei clienti.

(3) Negoziazione per conto proprio.

(4) Gestione di portafogli.

(5) Consulenza in materia di investimenti.

(6) Assunzione a fermo di strumenti finanziari e/o collocamento di strumenti finanziari sulla base di un impegno irrevocabile.

(7) Collocamento di strumenti finanziari senza impegno irrevocabile.

(8) Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione.

Sezione B

servizi accessori

(1) Affitto di cassette di sicurezza e amministrazione di strumenti finanziari per conto dei clienti, inclusi la custodia e i servizi connessi come la gestione di contante/garanzie collaterali.

(2) Concessione di crediti o prestiti agli investitori per consentire loro di effettuare un’operazione relativa a uno o più strumenti finanziari, nella quale interviene l’impresa che concede il credito o il prestito.

(3) Consulenza alle imprese in materia di struttura del capitale, di strategia industriale e di questioni connesse nonchè consulenza e servizi concernenti le concentrazioni e l’acquisto di imprese.

(4) Servizio di cambio quando tale servizio e’ collegato alla prestazione di servizi di investimento.

(5) Ricerca in materia di investimenti e analisi finanziaria o altre forme di raccomandazione generale riguardanti le operazioni relative a strumenti finanziari.

(6) Servizi connessi con l’assunzione a fermo.

(7) Servizi e attività di investimento, nonchè servizi accessori del tipo di cui alle sezioni A o B dell’allegato 1, collegati agli strumenti derivati di cui alla sezione C, punti (5),(6), (7) e (10), se legati alla prestazione di servizi di investimento o accessori.

Sezione C

strumenti finanziari

(1) Valori mobiliari;.

(2) Strumenti del mercato monetario.

(3) Quote di un organismo di investimento collettivo.

(4) Contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati (“future”), “swap”, accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti su strumenti derivati connessi a valori mobiliari, valute, tassi di interesse o rendimenti, o di altri strumenti finanziari derivati, indici finanziari o misure finanziarie che possono essere regolati con consegna fisica del sottostante o attraverso il pagamento di differenziali in contanti.

(5) Contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati (“future”), “swap”, accordi per scambi futuri di tassi di interesse ed altri contratti su strumenti derivati connessi a merci quando l’esecuzione deve avvenire attraverso il pagamento di differenziali in contanti oppure possa avvenire in contanti a discrezione di una delle parti (invece che in caso di inadempimento o di altro evento che determini la risoluzione).

(6) Contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati (“future”), “swap” ed altri contratti su strumenti derivati connessi a merci quando l’esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti purché negoziati su un mercato regolamentato e/o in un sistema multilaterale di negoziazione.

(7) Contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati (“future”), “swap”, contratti a termine (“forward”) ed altri contratti su strumenti derivati connessi a merci che non possano essere eseguiti in modi diversi da quelli citati al punto C.6 e non abbiano scopi commerciali, aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati, considerando, tra l’altro, se sono compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione riconosciute o se sono soggetti a regolari richieste di margini.

(8) Strumenti finanziari derivati per il trasferimento del rischio di credito.

(9) Contratti finanziari differenziali.

(10) Contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati (“future”), “swap”, contratti a termine sui tassi d’interesse e altri contratti su strumenti derivati connessi a variabili climatiche, tariffe di trasporto, quote di emissione, tassi di inflazione o altre statistiche economiche ufficiali, quando l’esecuzione debba avvenire attraverso il pagamento di differenziali in contanti o possa avvenire in tal modo a discrezione di una delle parti (invece che in caso di inadempimento o di altro evento che determini la risoluzione del contratto), nonché altri contratti su strumenti derivati connessi a beni, diritti, obblighi, indici e misure, non altrimenti citati nella presente sezione, aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati, considerando, tra l’altro, se sono negoziati su un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione, se sono compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione riconosciute o se sono soggetti a regolari richieste di margini.

 

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