Accettazione Bancaria

 

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Accettazione bancaria

L’ accettazione bancaria è un credito bancario non monetario perché non dà, di norma, luogo ad esborsi di denaro per le banche, fatto salvo il caso in cui esso non vada a buon fine, trasformandosi, per conseguenza, in un vero e proprio credito per cassa, ossia in un esborso reale.

Giuridicamente, l’accettazione bancaria è un titolo di credito equivalente ad una cambiale-tratta della quale possiede le caratteristiche fondamentali quali l’astrattezza, la letteralità e l’autonomia cartolare. ASTRATTEZZA: ossia sul titolo non compare la causa che ne ha portato all’emissione; LETTERALITA’: ossia “il possessore di un titolo di credito ha diritto alla prestazione in esso indicata” (art. 1992 cod. civ.); AUTONOMIA: ossia “il debitore non può opporre al possessore del titolo le eccezioni personali ai precedenti possessori” (art. 1993, ultimo comma, cod. civ.).

L’ AC è una forma di raccolta fondi a breve termine delle imprese. L’accettazione bancaria è una cambiale tratta tramite la quale il soggetto traente, generalmente un’impresa, ordina alla banca ( soggetto trattario ) di pagare una certa somma di denaro a una scadenza fissa ( 3-12 mesi ). Dopo aver ottenuto l’accettazione, l’impresa traente può negoziare il titolo sul mercato monetario per ottenere la liquidità necessaria a far fronte alle sue esigenze di breve periodo. L’impresa emittente ( traente ) si impegna verso la banca accettante ( trattario ) a rimetterle, entro la scadenza prefissata, la liquidità necessaria per la sua estinzione. Per queste sue caratteristiche l’accettazione bancaria è anche detta credito di accettazione. Le principali fasi del processo di un’accettazione bancaria sono le seguenti:

Emissione del titolo

L’impresa traente emette il titolo. 

Accettazione bancaria

La banca accettante accetta il titolo assumendo la figura dell’obbligato principale. 

Negoziazione del titolo 

Una volta accettato il titolo può essere negoziato. L’impresa emittente colloca in modo diretto o indiretto il titolo presso un investitore, ottenendo in cambio la liquidità richiesta. 

Collocazione diretta

L’impresa emittente colloca il titolo direttamente presso l’investitore.

Collocazione indiretta

Nella collocazione indiretta l’impresa emittente si avvale di un intermediario finanziario per collocare il titolo presso l’investitore. L’impresa emittente colloca o cede il titolo all’intermediario finanziario che acquisisce in proprio l’accettazione bancaria o si occupa di far acquisire l’accettazione bancaria presso gli investitori.

Richiesta di rimborso credit0

 Alla scadenza dell’ AB l’investitore o l’intermediario presenta allo sportello della banca accettante una richiesta di pagamento. 

Richiesta di pagamento

Alla scadenza dell’accettazione bancaria l’impresa emittente provvede a costituire un fondo presso la banca accettante o autorizza la banca all’addebito dell’importo dell’accettazione sul propri conto corrente. 

 

Negoziazione del titolo di accettazione

Nel momento in cui la banca appone la firma sul titolo per accettazione” la stessa diventa l’obbligato cambiario principale del titolo. Essendo obbligata la banca, l’accettazione bancaria conferisce al titolo un grado maggiore di solvibilità e di commerciabilità. Per mezzo  dell’ AB il soggetto traente (impresa) può collocare il titolo sul mercato monetario tramite un’operazione di sconto e ottiene la liquidità necessaria per le sue esigenze a breve termine. Il titolo può essere scontato da altri istituti finanziari o investitori. L’operazione di collocazione del titolo può avvenire in modo diretto, dall’impresa stessa, oppure tramite un intermediario finanziario che può acquisire in proprio l’accettazione bancaria oppure farle acquisire da soggetti terzi. 

Come si calcola il prezzo di negoziazione di una accettazione bancaria?

Il prezzo di negoziazione dell’accettazione bancaria ( o tasso di interesse di negoziazione ) è determinato dall’operazione di sconto calcolando il valore attuale dell’importo dell’accettazione.

                       Va                      t

Pn   =   —————-  —————  

                   (1+i)                 365

 

Ad esempio, un’accettazione bancaria di 50.000 €  emessa il 12  maggio con scadenza a 12 mesi ( t=365 ) e un tasso di interesse di negoziazione del 10% ( i ), il prezzo di negoziazione è uguale a 100.000/(1+0,10) ossia è pari approssimativamente a 49.504 €.

Girata senza garanzia

La negoziazione della tratta avviene con una girata accompagnata dall’annotazione “senza garanzia” sul titolo, effettuata dal primo giratario e dai successivi giratari. La clausola senza garanzia evita azioni di regresso nei confronti dei giratari in veste di soggetti obbligati cambiari, facendo restare obbligati soltanto il soggetto traente ( impresa ) e il soggetto trattario (banca) del titolo. Questo aspetto favorisce ulteriormente la circolazione della tratta nel mercato secondario.

Rimborso del credito e rendimento del titolo

Alla scadenza il titolo di AB viene presentato dal portatore (investitore) alla banca accettante per il pagamento (rimborso del credito). Dal punto di vista dell’investitore Il rendimento del titolo è dato dalla differenza tra il valore nominale  del titolo e il prezzo di negoziazione pagato al momento dell’acquisto.

Pagamento dell’accettazione

Alla scadenza dell’accettazione bancaria l’impresa traente deve costituire presso la banca accettante un fondo di importo pari al valore dell’accettazione, comprensiva delle commissioni e del costo del servizio. In alternativa, a seconda degli accordi iniziali, la banca accettante può addebitare l’importo sul conto corrente dell’impresa traente.

Qual è il prezzo di cessione?

Il prezzo di cessione dell’ AB è l’importo (valore nominale) che l’acquirente dovrà pagare alla banca alla scadenza dell’accettazione. Il prezzo di cessione è composto dal valore nominale del titolo di accettazione bancaria, dai costi del servizio e dalle commissioni di accettazione della banca (cd provento).

Cos’ è il provento dell’accettazione bancaria?

Il provento del’ AB è la commissione percepita dalla banca per accettare la cambiale ed è una parte fondamentale del costo del servizio bancario. È composto dalla commissione di accettazione della banca (trattario) sul valore nominale della tratta su base annua. Il costo di accettazione oscilla, in genere, tra lo 0,75% e l’1,5% del valore nominale. Il provento è a carico del traente ed è indicato sulla cambiale.

L’accettazione bancaria può essere monetizzata prima della scadenza?

 Si. Prima della scadenza l’accettazione bancaria può essere monetizzata, sottoponendola a sconto bancario: ovvero viene presentata ad una banca che ne corrisponde il valore al netto di una quota e degli eventuali interessi, tenuto conto del lasso di tempo che manca perché scatti il termine naturale per il pagamento.

Durata dell’accettazione bancaria

Trattandosi di un titolo di credito usato nel commercio, prevede l’applicazione di orizzonti temporali a 30, 60 o al massimo 90 giorni. In ogni caso è possibile sfruttare anche tempi più lunghi, ma che rientrano sempre, finanziariamente, al breve periodo, trattandosi al massimo di 12 mesi.

L’ accettazione bancaria è uno strumento finanziario?

Si. Perché tramite l’intervento della banca, si ha la certezza che il pagamento, alla scadenza, verrà effettuato. Ciò rende questo titolo molto ‘liquido’, e con un elevato potenziale di negoziabilità aumentato dal fatto che può essere collocato anche da intermediari finanziari.

 

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