plusvalenza

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La plusvalenza

la plusvalenza è un componente straordinario del reddito che si manifesta in relazione alla cessione di un’ immobilizzazione sia immateriale, materiale che finanziaria.

In caso di vendita ad un valore superiore al valore contabile, il venditore realizza una plusvalenza mentre, in caso contrario, di vendita ad un valore inferiore a quello contabile, una minusvalenza che sarà trattata in un diverso articolo.

la plusvalenza genera un aumento di valore del reddito pertanto soggetta a tassazione, sono spesso gravate da imposte dirette. 

Come si calcola la plusvalenza?

La modalità di determinazione della plusvalenza  varia a seconda che si riferisca a beni ammortizzabili, cioè immobilizzazioni materiali ed immateriali, o a beni non ammortizzabili, ovvero immobilizzazioni finanziarie, in quanto diverso è il modo di determinare il valore contabile.

Immobilizzazioni materiali


Le immobilizzazioni materiali sono normalmente, ammortizzate con procedimento indiretto cioè con l’accantonamento delle quote di ammortamento annue in un apposito fondo ammortamento.

Il valore contabile del bene è dato dalla differenza tra il costo storico del bene, cioè il costo sostenuto al momento dell’acquisto meno il valore del fondo ammortamento accantonato.


Esempio:
un macchinario è stato acquistato al prezzo di 40.000 euro + IVA.
Attualmente il fondo ammortamento ammonta a 17.500 euro.

Il costo storico dell’impianto ammonta a 40.000 euro.

Il valore contabile sarà pari a:

costo storico: 40.000 euro
– fondo ammortamento: 17.500 euro
= valore contabile: 22.500 euro

Ora ipotizziamo che il macchinario venga venduto a 23.000 euro + IVA.

Il prezzo di vendita (al netto dell’IVA) è di 23.000 euro, quindi superiore rispetto al valore contabile (22.500), la differenza rappresenta una plusvalenza.

prezzo di vendita: 23.000 euro
– valore contabile: 22.500 euro
= plusvalenza: 500 euro

 

Le immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono, ammortizzate con procedimento diretto cioè la quota di ammortamento annua viene portata in diretta diminuzione del costo storico dell’immobilizzazione. Quindi il saldo del conto accesso all’immobilizzazione rappresenta già il valore al netto dell’ammortamento.

Per calcolare l’eventuale plusvalenza è sufficiente confrontare tale valore con il prezzo di vendita.

Esempio:

un brevetto è iscritto in contabilità al valore di 80.000 euro.
Esso viene ceduto per 2.00.000 euro + IVA.

valore contabile: 60.000 euro
– prezzo di vendita: 2.00.000 euro
= Plusvalenza: 140.000 euro

 

Immobilizzazioni finanziarie

La determinazione della plusvalenza in caso di cessione di immobilizzazioni finanziarie, viene effettuata confrontando il valore contabile delle stesse con il prezzo di vendita.

Esempio:

un’impresa ha iscritto in bilancio , tra le immobilizzazioni finanziarie, degli ETF  per un valore di 300.000 euro. Tali titoli vengono ceduti al prezzo di 390.000 euro.

prezzo di vendita: 390.000 euro
– valore contabile: 220.000 euro
= plusvalenza: 170.000 euro

Come vengono tassate le plusvalenze?

Precisiamo che le plusvalenze generate in ambito aziendale vanno generalmente (tranne in caso di tassazione diretta) ad aumentare l’ utile aziendale.

Plusvalenze tassazione per persone fisiche

Le persone fisiche che cedono un bene immobile nei primi cinque anni dall’acquisto sono tenute a tassare l’eventuale plusvalenza derivante dalla cessione.

La tassazione avviene, a scelta del contribuente, con:
– imposta sostitutiva del 26% al momento dell’atto (responsabile il notaio del versamento), oppure
– in dichiarazione dei redditi con tassazione IRPEF con possibilità di sfruttare oneri deducibili e detraibili.

La tassazione per le persone fisiche delle plusvalenze finanziarie si calcolano In Italia secondo il Decreto Legge n. 66 del 24/04/2014 (decreto del Governo Renzi conosciuto anche con il nome IRPEF-spending review)  che ha sancito l’innalzamento dal 20% al 26% dell’aliquota sul Capital Gain, ovvero sugli interessi e sui guadagni di natura finanziaria. La legge è entrata in vigore a partire dal 1° luglio 2014.

 

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