Piano di accumulo PAC

 Il PAC Piano di Accumulo Capitale

Il PAC  Come lascia intuire la parola è un Piano di Accumulo Capitale. Capitale che si va a creare nel lungo periodo: ciò avviene mediante versamenti solitamente costanti, con cifre anche molto basse.

E’ uno strumento che consente di risparmiare denaro e farlo rendere in modo più efficiente. Sta guadagnando popolarità negli ultimi anni. Sempre più persone diventano consapevoli dei vantaggi.

Se vuoi risparmiare per il tuo futuro e non disponi di molto denaro, un piano di accumulo di capitale è un ottimo modo per assicurarti di avere del denaro nel momento del bisogno. Puoi scegliere di pagare in rate mensili o annuali, rendendo più semplice il controllo del bilancio e l’aumento del risparmio nel tempo. Con un PAC, grazie all’interesse composto, i tuoi risparmi cresceranno esponenzialmente nel tempo.

Il PAC  a  cosa serve?

Un piano di accumulo capitale è una forma di investimento a sottoscrizione volontaria che sfrutta uno o più strumenti finanziari. È possibile farlo tramite ETF (Exchange Trade Funds), fondi d’investimento o altri OICR (Organismi di Investimento Collettivi del Risparmio). E’ un modo per investire i risparmi procedendo con piccoli versamenti periodici. Non è necessario possedere particolari competenze economiche. Saranno gli addetti dello strumento che hai selezionato a investire per tuo conto. O puoi farlo direttamente tu a in base agli strumenti selezionati. Ogni versamento periodico aggiuntivo andrà ad accumularsi con quando già depositato in precedenza.

Questo punto definisce il termine accumulo che compone il nome di un PAC. Il risparmiatore potrà destinare piccole cifre al suo piano che cresceranno gradualmente nel tempo accumulandosi tra loro. In pratica si dovrà versare quote costanti  nel tempo ad esempio mensilmente di importi variabili in base alle tue disponibilità. In fase di sottoscrizione si avrà modo di stabilire la durata del piano e si potrà scegliere gli strumenti finanziari più idonei a far crescere il tuo patrimonio. Tra le differenti clausole iniziali molto spesso trovi anche la possibilità di decidere la percentuale di rischio o il settore di investimento, ma non è detto che sia sempre così. Nel caso sia il fondo a gestire attivamente i capitali, avrà anche la possibilità di decidere la quantità di strumenti finanziari da acquistare nel corso del tempo. Ma questo non comprometterà il tuo risparmio, infatti, si tratta di professionisti preparati. In riguardo alla propensione al richio puoi fare il nostro test per conoscere che tipo di investitore sei.

Quali sono i vantaggi del PAC?

Il PAC è prima una strategia e non solo un prodotto finanziario. Come tale, quindi, la strategia si presta a diverse tipologie di investitori:

Chi ha un capitale ridotto o inesistente: senza soldi da parte ma con una piccola capacità di risparmio, il PAC può essere una buona strategia perché periodicamente va ad incrementare il patrimonio con versamenti che, nel lungo periodo, lo faranno crescere;
Chi soffre emotivamente i mercati:  una persona comune può avere essere spaventata dall’ investire per paura di perdere denaro  e il PAC è un modo per risolvere questo problema.

Altro grande vantaggio è la costanza: con il tempo l’investitore  non avrà difficoltà a destinare parte delle finanze al piano di accumulo perché sarà diventata un’abitudine e inizierai anche a vederne il lato remunerativo.

Una certa flessibilità. Sarai infatti tu a decidere la cadenza delle rate, la durata dell’investimento e anche il volume dell’importo da destinare al tuo piano.

Possiamo citare altri due vantaggi meno intuitivi dei precedenti, ma altrettanto essenziali.

Sottoscrivendo un piano di accumulo di capitale  verrà eliminato il rischio tipico della stagionalità degli investimenti, la cadenza regolare ti consentirà di evitare tutte le fluttuazioni dovute a fattori temporali.

Se sottoscriverai un PAC gestito da professionisti non correrai il rischio di lasciarti prendere dall’emozione investendo in modo poco ragionato o assecondando le tipiche mode del momento. O comunque aderirai a degli investimenti già selezionati per te.

Ultimo ma sicuramente il più importante e la riduzione della volatilità presente sui mercati.

Quali sono gli svantaggi del Pac?

il Pac non è adatto a chi proprio non sopporta le oscillazioni del mercato, se non vuoi prenderti rischi in nessun modo devi stare lontano dal mercato azionario oppure ci devi entrare studiando bene la composizione del portafoglio in base al tuo profilo di rischio e con una percentuale azionaria bassissima. Il PAC è pensato per ridurre il rischio degli alti e bassi, esistono PAC obbligazionari ma, visto che quei mercati tendono aa avere una volatilità inferiore.

Se hai pochi soldi e ti servono subito il Pac non fa per te. I Pac per rendere hanno bisogno di tempo dieci  venti o trenta anni sono i tempi necessari per vedere gli effetti positivi, se i soldi ti servono tra tre mesi o un anno lascia perdere.

Come minimizzare i rischi di investimento in un PAC?

Il modo migliore per minimizzare i rischi di investimento legati al piano di accumulo del capitale è quello di concederti il tempo per una approfondita analisi iniziale. Calcola con la migliore precisione possibile qual è la tua disponibilità economica da destinare all’investimento nel PAC. Una pratica  consigliabile è quella di preparare un fondo di emergenza sufficiente a coprire eventuali imprevisto che potrebbe verificarsi negli anni. Dopo che avrai consolidato questo risparmio, potrai sottoscrivere un piano di accumulo senza troppe incertezze. Un’altra buona pratica è quella di individuare fondi di investimento affidabili e di scegliere sottoscrizioni con bassi rischi anche se caratterizzate da minori rendimenti. Come sempre per ogni tipologia di investimento per attenuare i rischi occorre diversificare.

Quali sono i migliori PAC e come sceglierli?

E’ difficile scegliere il miglior piano di accumulo di capitale disponibile in base alle tue necessità. La maggior parte delle banche e degli istituti finanziari offrono questa tipologia di strumento ai loro clienti. In base al tuo profilo di rischio, ovvero a quanto sei disposto a rischiare in base alla tua disponibilità finanziaria, alla tua età o alle tue inclinazioni, poi optare per un fondo obbligazionario, azionario, bilanciato o alternativo. Anche se dobbiamo onestamente dire che molte banche non hanno ne le possibilità ne la volontà di ascoltare i piccolissimi investitori, per cui tenderanno a proporti un pacchetto Standard. Niente di male ma non sarà sicuramente il massimo.

Il fondo obbligazionario è l’opzione meno rischiosa ma caratterizzata anche da un rendimento molto più basso. Ciò lo rende consigliabile per un piano di accumulo di breve termine. Avrai la maggiore probabilità di ottenere un rendimento adeguato, stabile nel breve periodo.

Il fondo azionario è una soluzione con il rischio più alto, tuttavia, ciò significa anche possibili rendimenti più elevati nel lungo periodo. Questi elementi lo rendono la scelta più indicata se desideri sottoscrivere un piano di accumulo di capitale a lungo termine. Disperdendo gli investimenti in un arco di tempo più ampio, infatti, eviterai i tipici rischi dovuti alle fluttuazioni mercato.

Il fondo bilanciato rappresenta la soluzione intermedia tra le due precedenti. Si tratta di un investimento caratterizzato da rischio e rendimento di valore medio, l’ideale per un PAC a con scadenza a medio termine.

Una diversa soluzione Pac che investono negli ETF 

Tra le “soluzioni alternative” segnaliamo quella legata al crowdfunding immobiliare. I rendimenti sono elevati e di conseguenza può essere considerata una forma di investimento anche rischioso. Ma selezionando i progetti ed affidandosi ad una piattaforma scrupolosa nei controlli, si possono ottenere risultati interessanti.

Che cosa mi devo chiedere prima di sottoscrivere un Pac?

Prima di decidere se investire o meno in un piano di accumulo di capitale devi valutare con attenzione le offerte presenti sul mercato. Ti basta seguire gli stessi criteri che muovono le scelte di investimento in altri settori. Molte realtà di questo tipo ti guidano verso la soluzione migliore per te analizzando alcuni elementi:

Quali sono i miei obiettivi?

Quanto riesco a risparmiare al mese?

Quando avrò bisogno di riscuotere questi fondi?

Qual è la mia età?

Da quanti membri è composto  nucleo familiare?

Voglio una gestione completamente passiva?

Voglio gestire direttamente il PAC? Se si ne sono capace?

In base alle risposte che ti sarai dato l’istituto finanziario o tu stesso  potrà/potrai  stabilire il tuo profilo di rischio e aiutarti così a compiere una scelta di investimento coerente con i tuoi obiettivi e consapevole delle tue possibilità.

Quanto denaro occorre investire mensilmente nei PAC?

Dipende dal piano che hai deciso di sottoscrivere e dalla disponibilità personale, ma in linea di massima possiamo affermare che non esiste un vero e proprio limite riguardano quantitativo di denaro che puoi versare mensilmente nel tuo PAC.

Il capitale minimo mensile è di 50 euro al mese o qualcosa in più.

I mercati in cui investire variano e sono, sempre gli stessi: azioni, obbligazioni, materie prime. Nei PAC tendenzialmente si ragiona sui primi due mercati che riassumo in una parola sola per semplicità di calcolo ma, al loro interno, sono ulteriormente suddivisi (le azioni delle società energetiche non sono la stessa cosa di quelle high tech; le obbligazioni tedesche hanno in comune solo il nome con quelle turche; e così via).

Ricordati che deve trattarsi di un investimento costante e regolare nel corso del tempo, ti conviene stabilire una cifra che non avrai difficoltà a investire ogni mese. Molto dipende anche dall’obiettivo che ti ha portato ad avviare questa forma di investimento. La maggior parte dei piani di accumulo, offre anche la possibilità di fare depositi aggiuntivi oltre quelli prestabiliti al momento della sottoscrizione. Ciò significa che se anche versi regolarmente 200€ al mese, potrai sempre aggiungere ulteriori somme nel caso tu abbia una disponibilità maggiore in quel determinato periodo. Ciò che conta è che il versamento minimo rimanga costante nel tempo.

Chi può sottoscrivere un PAC?

Tutti i risparmiatori possono sottoscrivere un PAC. Ovviamente ci sono distinzioni in base al tipo di PAC, ma quasi nessuna riguarda le caratteristiche anagrafiche o demografiche del sottoscrittore. Le eccezioni a questa regola, sono i piani dedicati ai minorenni oppure ai pensionati. Infatti, in queste situazioni si tratta di soluzioni finanziarie specifiche per esigenze e disponibilità particolari. In ogni caso il cliente può sempre decidere di contribuire a un PAC, modificare la periodicità dei versamenti o addirittura sospendere e revocare il piano sottoscritto.

Piano di accumulo per bambini

Data la nature dei Pac si adattano molto bene alla sottoscrizione a favore di beneficiari minorenni. È possibile farlo anche in assenza di un grado di parentela. Si tratta di investimenti particolarmente comuni per, ad esempio, assicurare fondi sufficienti al pagamento degli studi universitari quando il soggetto minorenne potrà effettivamente accedervi. Anche in questo caso è possibile fare ulteriori versamenti occasionali molto frequenti quando il minore in questione ricevere i tipici “regali delle feste”. Si tratta di una soluzione che ha anche una valenza: educativa perché mostra i benefici di un risparmio consapevole e economico nel corso del tempo. Se desideri assicurare un’ulteriore garanzia economica sul futuro dei tuoi figli o nipoti, un Pac è sicuramente un’opzione valida e particolarmente indicata.

Quanto costa sottoscrivere e mantenere un PAC?

Tra i costi da sostenere per contribuire a un piano di accumulo di capitale proprio, ce ne sono due tipi: quelli relativi alla sottoscrizione e alla eventuale chiusura anticipata e quelli invece dovuti al mantenimento e alla gestione del piano stesso.

Secondo il tipo di fondo di investimento scelto dovrai sostenere un costo di sottoscrizione iniziale. Spesso non si tratta di importi particolarmente consistenti, Sono comunque spese di cui devi tener conto quando stai valutando i migliori PAC a tua disposizione. In fase di sottoscrizione di un Pac e necessario porsi la domanda su quali siano i costi in caso di chiusura anticipata del piano. oppure è possibile saltare qualche rata. Si tratta di eventualità che sarebbe bene evitare, ma è indispensabile valutare attentamente la disponibilità economica in fase di sottoscrizione potresti essere costretto in futuro a interrompere questo tipo di investimento, dovendo pagare poi una penale al fondo per la chiusura anticipata.

Pac fai da te è possibile?

Si. Il PAC va costruito su un fondo perché, in tal modo, si acquistano contemporaneamente più azioni diversificando il rischio.  Per fare da solo dovresti scegliere un ETF (o più ETF) ed acquistare le quote con dei versamenti periodici.

I vantaggi di questa strategia sono:

Basse commissioni: i prodotti costruiti da banche e poste sono pesantemente gravati da commissioni dirette ed indirette. Possiamo semplicemente dire che un ETF scelto bene ha un costo annuo fisso (in genere inferiore all’1%) mentre un prodotto già preparato dalla banca può costare fino al 4% annuo con pesanti commissioni soprattutto nei primi anni.
Gestione totalmente libra puoi aumentare o diminuire l’importo da versare. Variare il plafond dei titoli scelti, puoi facilmente modificare l’esposizione complessiva del tuo Pac su azioni o obbligazioni come meglio credi.

Svantaggi della strategia:

Devi studiare, devi provare e molto probabilmente commetterai degli errori. rischi di farti male. devi impiegare tempo e risorse devi informarti e trovare i canali giusti per l’informazione.

Pac bello e pronto

Le banche e gli uffici postali collocano propri prodotti che, in buona sostanza, fanno le stesse cose che potresti fare da solo.

Anche questa scelta presenta vantaggi e svantaggi

Vantaggi

Non devi fare niente se non pagare regolarmente l’importo del piano: non devi aprire deposito titoli, effettuare o pianificare i versamenti e ragionare in prima persona. Firmi il contratto, parte addebito sul conto bancario e ci si rivede alla scadenza.

Quanto agli svantaggi:

Costi esagerati che mangiano i rendimenti i passaggi intermedi si pagano.  Se hai un minimo di voglia di darti da fare, puoi evitare di spendere fino al 4% all’anno e concentrarti su soluzioni che costano meno della metà.
Non controlli nulla, non hai margini di manovra, non puoi agire attivamente sui tuoi investimenti, compri il prodotto finito e devi fartelo piacere. Se non ti piace cambi se non ti costa troppo.
Ci possono essere differenze tra i prodotti presenti sul mercato ma il prodotto finale è sempre lo stesso, con tutti i pro ed i contro del caso.

In questi casi, non ti resta che controllare e scegliere il PAC che ha:

Meno commissioni: leggi bene la nota informativa e confrontale;
Meno vincoli temporali o di investimento minimo;
Un profilo di rischio idoneo a quello che vuoi fare tu.

Conviene investire in un PAC?

Dipende. Se guardiamo solo ai numeri la risposta è no perché è stato dimostrato che, non si possono fare gli aggiustamenti necessari nei periodi di vacche grasse o magre. D’altronde è anche vero che il Pac nasce sull’assunto che nel lungo periodo le borse crescono sempre. Questo vale per le borsa americane per quella Italiana no.

Domande e risposte brevi sui PAC

Esistono Piani di Accumulo sicuri con rendimento garantito?

No. Quando investiamo  nulla è sicuro, se ti stai approcciando adesso a questo mondo è bene che lo comprenda subito.

Il PAC obbligazionario, può avere minore volatilità a fronte di rendimenti più bassi, può darti qualche rischio in meno in. Ma il rendimento garantito non esiste, nessuno può mettertela per iscritto.

Meglio il conto deposito o il Piano di Accumulo?

Meglio una bici o un’automobile.
Sono due prodotti completamente diversi pensati per obiettivi differenti.

Il conto deposito non da nessuna remunerazione a fronte di un versamento di capitali che non ci servono nell’immediato ma potrebbero occorrerci a breve.

Il PAC è una strategia di investimento con cui andiamo sui mercati finanziari per costruire un capitale o consolidare quello che abbiamo.

Nel primo caso non è un investimento è solo un deposito con rischio quasi nullo se in conto corrente ha un saldo  inferiore ai 100.000 è nessuna complessità.

Nel secondo caso, invece, iniziamo ad investire in borsa con un livello di complessità maggiore e potenziali maggiori guadagni.

Quanto dura un PAC?

La durata di un Piano di Accumulo è decisamente flessibile e lasciata alla scelta del singolo risparmiatore. E’ variabile in base all’organizzazione a cui ti rivolgi. In base alle tue necessità ed ai tuoi interessi. Normalmente il vincolo della durata minima viene fissato a un anno solare, ciò che cambia è il massimo. In base al fondo di investimento cui fare affidamento potrai stabilire una durata in linea con i tuoi obiettivi di risparmio che di solito non può comunque superare i  40 anni. In base alle tue previsioni economiche potrai anche stabilire un numero minore di rate annuali magari impostandole sotto forma bimestrale, trimestrale, quadrimestrale, semestrale fino ad arrivare all’impostazione di un’unica rata.

Quali sono i pregi di un PAC?

Possono essere accessibili anche a chi non ha grandi cifre, eliminano la componente stagionale e l’emotività e infine spingono il risparmiatore ad accantonare sempre una somma.

Quali sono i difetti di un PAC?

Il Piano di Accumulo è generalmente più costoso rispetto a un sistema a versamento unico. Inoltre più passa il tempo maggiore sarà il peso di una le variazione di mercato.

Piano di Accumulo Fai da te in ETF:?

Si, è la soluzione ideale se non vuoi affidarti alla banca ma è necessario che tu sappia farlo perché non è banale per chi inizia.

Quali ETF scegliere per un PAC?

Normalmente si prediligono fondi ad accumulo su indici azionari diversificati sull’ S&P500 . E’ necessario, avere un minimo di esperienza e prudenza estrema.

I migliori Pac del 2022

I piani di accumulo migliori PAC del 2022, mettendo a confronto le principali opzioni disponibili sul panorama italiano per gli investitori individuali.

MIGLIORI PIANI DI ACCUMULO DEL 2022
Moneyfarm 
4.8/5
Miglior piano di accumulo in ETF a basso costo
PAC a partire da 100€
Rendimenti attesi: tra il 2% ed il 7% annuo

Investimento minimo 5000 €
Frequenza versamenti mensile
Strumenti finanziari ETF
Durata del PAC A scelta dell’utente
Vantaggi Il miglior PAC ETF in Italia

Fundstore 
4.8/5
Miglior piano di accumulo in fondi di investimento
PAC a partire da 50€

Investimento minimo 50 €
Frequenza versamenti A scelta dell’utente
Strumenti finanziari Scelta tra oltre 5000 fondi
Durata del PAC A scelta dell’utente
Vantaggi Basso costo, tanti fondi, consulenza
Nostra valutazione 8 / 10

Fineco

Investimento minimo 75 €
Frequenza versamenti A scelta dell’utente
Strumenti finanziari Oro fisico
Durata del PAC A scelta dell’utente
Vantaggi App comoda, PAC unico nel suo genere
Nostra valutazione 7,5 / 10

Il Piano Replay di Fineco ad esempio è un sistema di investimento automatico che ti consente di accumulare il capitale su uno o più ETF attraverso piccoli investimenti mensili.

Si tratta di una variante innovativa del classico piano di accumulo del capitale: scegli tu gli ETF su cui vuoi investire e indichi quanto vuoi investire ogni mese su ogni singolo ETF. Replay investirà per te in automatico le somme indicate addebitandoti un costo fisso (2,95 euro al mese) al posto delle ordinarie commissioni di negoziazione degli ETF.

Confinvest

Investimento minimo 75 €
Frequenza versamenti A scelta dell’utente
Strumenti finanziari Oro fisico
Durata del PAC A scelta dell’utente
Vantaggi App comoda, PAC unico nel suo genere
Nostra valutazione 7,5 / 10

Conto Lingotto (qui il sito) è una fantastica opportunità per chi vuole investire regolarmente in oro fisico una parte dei propri risparmi. Sviluppato da Confinvest, azienda italiana iscritta nell’elenco di Banca d’Italia, questo sito ti permette di acquistare al prezzo di mercato oro fisico in qualsiasi momento, da smartphone o da pc.

piano di accumulo in oro fisico
Investendo in oro con Conto Lingotto avrai due possibilità principali: mantenere la materia prima depositata in caveau ad alta sicurezza, oppure riceverla direttamente a casa tua. Questo significa che in entrambi i casi hai l’effettiva proprietà dell’oro che acquisti ed un’assicurazione del 100% sul suo valore.

Tinaba e Banca Profilo

Investimento minimo 2000 €
Frequenza versamenti A scelta dell’utente
Strumenti finanziari ETF
Durata del PAC A scelta dell’utente
Vantaggi Zero costi di avvio, versamento e chiusura
Nostra valutazione 7 / 10
Il piano di accumulo del capitale offerto da Tinaba e Banca Profilo (lo trovi qui) rappresenta uno dei migliori attualmente disponibili sul mercato, grazie alla sua semplicità, sicurezza e convenienza.

piani di accumulo a confronto banca profilo
La soglia di investimento iniziale per questo PAC è di 2000 euro, a cui puoi aggiungere un contributo mensile a partire da 50 euro. Clicca qui per maggiori informazioni.

Non ci sono costi di sottoscrizione e rimborso, nessuna commissione per versamenti e disinvestimenti e nessuna spesa sugli acquisti degli strumenti finanziari che Tinaba effettuerà per conto tuo. L’unico costo previsto è quello relativo alle commissioni di gestione del tuo PAC, che sono comprese tra lo 0,4% e l’1% annuo, il che risulta molto conveniente.

Unicredit

Investimento minimo 50 €
Frequenza versamenti A scelta dell’utente
Strumenti finanziari Fondi comuni
Durata del PAC A scelta dell’utente
Nostra valutazione 7 / 10

PAC è un piano di accumulo del capitale classico, che permette di diversificare gli investimenti e di cogliere tutte le opportunità che il mercato offre nei momenti favorevoli. Questo piano ha la caratteristica di essere molto flessibile, lasciando scegliere al cliente la quantità di capitale da investire e il frazionamento temporale entro il quale versare le rate.

La semplicità di uso di questo piano è data anche dalla possibilità di effettuare una domiciliazione bancaria, cioè un collegamento diretto con il proprio conto corrente (simile a quello che si fa quando si intestano le utenze di un’abitazione): in questo modo si può decidere quanto investire direttamente dal proprio conto, anche usando l’home banking.

Intesa San Paolo

Investimento minimo 50 € o 100 €
Frequenza versamenti Da mensile a semestrale
Strumenti finanziari Fondi italiani o lussemburghesi
Durata del PAC Dai 3 ai 25 anni
Nostra valutazione 6,5 / 10
Anche Intesa San Paolo offre dei piani di accumulo molto flessibili nella scelta dell’importo, della periodicità del versamento e della durata del piano.

piano di accumulo intesa san paolo
Per effettuare il tuo PAC con Intesa puoi scegliere tra una vasta gamma di fondi comuni di investimento italiani e lussemburghesi: fondi comuni monetari, obbligazionari, azionari o multiasset. I fondi/comparti tra cui scegliere, differenziati per strategia di investimento, sono in tutto oltre 100.

Per i fondi italiani è previsto un importo minimo di 50 euro per il versamento iniziale e per quelli successivi, mentre per quelli lussemburghesi è previsto un importo minimo di 100 euro per il primo versamento e 50 euro per i successivi. La durata del PAC può essere compresa tra i 3 ed i 25 anni.

Poste Italiane

Investimento minimo 50 €
Frequenza versamenti Da mensile a semestrale
Strumenti finanziari Fondi postali
Durata del PAC Dai 2 ai 12 anni
Nostra valutazione 6 / 10

L’importo del versamento iniziale, considerando che il minimo è di 50 euro.
L’importo dei versamenti successivi, che dovranno essere di 50 euro o multipli.
La cadenza dei versamenti: mensile, bimestrale, trimestrale o semestrale.
La durata del Piano, da un minimo di 2 anni a un massimo di 12 anni.
Il fondo o i fondi su cui attivare il Piano.
Il conto BancoPosta o il Libretto postale su cui attivare l’addebito delle rate.

Credem

Il piano di accumulo di Credem Banca prevede che tu faccia dei versamenti mensili. I soldi dei tuoi versamenti, al netto dei costi, verranno poi investiti dei vari fondi di Euromobiliare AM SGR, società di asset management controllata direttamente da Credem Banca.

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