Bonus trasporti

Il cosiddetto bonus trasporti, misura prevista all’interno del decreto aiuti approvato dal decreto Draghi. il 22 agosto, il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, diventando legge. Via, quindi, alle richieste, che dovranno essere presentate attraverso un modulo da compilare in rete.

Di cosa si tratta?

Il contributo può coprire al 100% la spesa per l’acquisto di abbonamenti validi sui mezzi del trasporto pubblico locale, regionale e interregionale così come per i trasporti ferroviari nazionali. Sono esclusi i servizi di prima classe e superiori.  Il valore del bonus è di sessanta euro

A chi spetta il bonus trasporti?

Il bonus è disponibile per chi nel 2021 abbia dichiarato un reddito massimo di 35.000 euro, compreso delle  somme dichiarate e imponibili a fini fiscali, non solamente dei guadagni da lavoro o pensione. La domanda andrà presentata entro il 31 dicembre 2022.

Come fare domanda per il bonus trasporti?

Per presentare la domanda bisognerà accedere o  attraverso l’identità digitale SPID,  tramite la Carta d’identità elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (Cns) al sito  dal ministero (bonustrasporti.lavoro.gov.it, disponibile dai primi di settembre. All’atto della registrazione dovremo fornire le classiche dichiarazioni sostitutive di autocertificazione (nome, cognome, codice fiscale). Se il beneficiario è un minore, il richiedente, assieme al proprio codice fiscale, dovrà anche attestare che sia fiscalmente a suo carico.

Successivamente bisognerà indicare l’importo del buono e il gestore del servizio di trasporto scelto per l’abbonamento, da un elenco predisposto dal ministero.

Come ricevere l’agevolazione

Se al termine della procedura di controllo, il richiedente avrà riconosciuto il diritto allo sconto verrà generato un voucher da presentare entro un mese alle biglietterie e alle rivendite. Sarà pertanto il titolare del servizio a erogare direttamente il bonus. Che è personale e non cedibile. E va utilizzato entro la il 31/12/2022

Il governo ha stanziato un fondo di a 79 milioni di euro. L’obiettivo è mitigare l’impatto del caro energia sulle famiglie, in particolare in relazione ai costi di trasporto per studenti e lavoratori in vista anche del nuovo anno scolastico che sta per cominciare.  Il gestore del servizio di trasporto pubblico a cui viene presentato il buono non può rifiutarlo come pagamento totale o parziale dell’abbonamento ed è pertanto tenuto a registrare sul portale del ministero del Lavoro l’utilizzo dello stesso, indicando l’importo effettivamente usufruito dal beneficiario e caricando la dichiarazione mediante la compilazione dei dati richiesti. Sarà poi il ministero stesso, al massimo entro il mese di febbraio 2023, a restituire alle aziende la quota parte dello sconto applicato ai cittadini.

Quanto vale il bonus trasporti?

Il  buono è del 100% della spesa da sostenere ed è riconosciuto, comunque, nel limite massimo di 60 euro. Lo si potrà utilizzare: per un abbonamento annuale, mensile, o relativo a più mensilità; per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale; per il trasporto ferroviario nazionale, con esclusione dei servizi di prima classe,

Posso cedere il bonus ad altri?

No, il bonus è personale e utilizzabile una sola volta, il buono non è cedibile, non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non verrà conteggiato ai fini ISEE. Restano confermate le detrazioni previste sulla spesa ulteriore rispetto all’ammontare del buono.

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