Codice Tributo 8911

SANZIONI PECUNIARIE PER ALTRE VIOLAZIONI TRIBUTARIE RELATIVE ALLE IMPOSTE SUI REDDITI ALLE IMPOSTE SOSTITUTIVE ALL’IRAP E ALL’IVA

Si tratta di un codice specifico che viene utilizzato da un contribuente quando decide di regolarizzare la propria posizione fiscale dopo della data di scadenza.

Per poter regolarizzare la propria situazione fiscale i cittadini devono procedere al pagamento della sanzione compilando il modello F24 e riportando il codice tributo che identifica il ravvedimento.

Soggetti interessati al codice tributo 8911

i soggetti interessati al codice tributo 8911 sono:

Le persone fisiche, i titolari di partita IVA
Le società di persone, le società di capitali, gli studi professionali e le società fiduciarie, le cooperative
Gli enti non commerciali
Le amministrazioni dello Stato

E’ necessario inoltre effettuare una distinzione di violazione, indicando le violazioni dichiarative ravvedute sia entro 90 giorni che dopo i 90 giorni.

Violazioni dichiarative entro i 90 giorni dal termine di presentazione

Dichiarazione integrativa per la correzione di errori non rilevabili in fase si controllo automatizzato
In tal caso la sanzione applicabile è quella di cui all’articolo 8 del D.Lgs.471/97 è di 250 euro, ridotta  a un nono  27,78 Euro.

Dichiarazione integrativa per la correzione di errori rilevabili in fase si controllo automatizzato
In tal caso la sanzione è esclusivamente quella per omesso versamento, pari al 30% di ogni cifra non versata, applicando le riduzioni previste dal ravvedimento operoso, in base alla data in cui viene effettuato il versamento.

Violazioni dichiarative oltre i 90 giorni dal termine di presentazione

 E’ prevista una sanzione compresa tra il novanta e il centoottanta per cento della maggiore imposta dovuta della differenza del credito utilizzato.

La presentazione della dichiarativa dopo i 90gg non trova più applicazione la sanzione di un nono della sanzione di 250 € prevista dall’articolo 8 del d.Lgs 471/97 ma bisognerà provvedere al versamento:

della maggiore imposta evasa maggiorata degli interessi;

sanzione del 90% dell’imposta non versata alla scadenza(nell’art. 1 , comma 2 del D.L. 471/97) ricorrendo al ravvedimento.

Cosa si intende per dichiarazione integrativa?

La dichiarazione integrativa permette di apportare una modifica al contenuto di una dichiarazione che è stata già precedentemente presentata.

La dichiarazione integrativa, relativa ad una dichiarazione che è stata presentata precedentemente permette di correggere eventuali errori. Occorre pertanto  presentare una dichiarazione dei redditi corretta. A questo bisogna aggiungere il versamento dell’imposta dovuta, gli interessi di mora, le sanzioni , seppure ridotte secondo le disposizioni del ravvedimento operoso.

 

Cosa si intende per dichiarazione tardiva?

Per Dichiarazione Tardiva Si Intende La Dichiarazione Presentata Entro 90 Giorni Dalla Scadenza Del Termine Di Legge. Le Dichiarazioni Tardive Sono Valide, Salva L’applicazione Delle Sanzioni Amministrative Per Il Ritardo (Art. 2, Co. 7 Del DPR N. 322/98).

In caso di dichiarazione tardiva

Tramite la circolare n. 42/E/2016, l’Agenzia delle Entrate, chiarisce la questione del contribuente ritardatario che presenta il modello unico oltre la scadenza 30 Settembre, ma non oltre i 90 giorni successivi ovvero il 29 Dicembre. In tal caso l’importo da pagare a titolo di sanzione di 250 Euro, con la possibilità di riduzione a un decimo attraverso il ravvedimento.

Si può utilizzare il ravvedimento operoso per il codice tributo 8911?

Si. anche per il codice tributo 8911 e possibile far ricorso al ravvedimento operoso. Si devi calcolare quanto è dovuto all’ Agenzia delle Entrate per metterti in regola con un pagamento tardivo sia per quanto riguarda le sanzioni che gli interessi.

Il ravvedimento operoso ti permette di pagare l’imposta omessa o insufficiente e di pagare una sanzione e interessi ridotti. Si tratta di una sorta di “sconto” concesso dall’Agenzia delle Entrate,

E il calcolo della sanzione segue proprio questo principio: maggiore è il tempo trascorso dalla scadenza, minore è lo sconto applicato su sanzioni e interessi.

Ai sensi dell’articolo 15, comma 2-bis, D.Lgs.471/1997 Il modello F24 a zero, per effetto della compensazione, deve sempre essere trasmesso in via telematica o presentato all’agenzia delle entrate, da tutti i contribuenti. L’omessa presentazione del modello F24 a saldo zero prevede l’applicazione di una sanzione:

50 Euro per ritardo pari o inferiore a 5 giorni lavorativi
100 Euro per il ritardo superiore a cinque giorni lavorativi
Tuttavia, il soggetto, può regolarizzare spontaneamente effettuando un ravvedimento operoso del modello F24 a zero, inserendo il codice tributo 8911 per il pagamento della sanzione in misura ridotta. Se vuoi metterti in regola con un pagamento tardivo sia per quanto riguarda le sanzioni che gli interessi puoi utilizzare in nostro calcolatore del ravvedimento operoso on line.

 

Come si versa il tributo 8911?

Con addebito su conto corrente bancario o postale, utilizzando il Modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate con modalità esclusivamente telematica. 

Sezione modello F24 da compilare: ERARIO

 

 

Come compilare il modulo F24 tributo 8911

 

Importo: 6.000,00 Euro
Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento: 2022

.

SEZIONE ERARIO
IMPOSTE DIRETTE – IVA
RITENUTE ALLA FONTE
ALTRI TRIBUTI E INTERESSI
codice tributo   rateazione/regione/
prov./mese rif.
  anno di
riferimento
  importi a debito
versati
  importi a credito
compensati
  SALDO (A – B)
(1) 8911 (2)                  (3) 2022 (4) 6000 (5)  
             
             
             
             
             
codice ufficio   codice atto             TOTALE    A (6)   B (7)   (8)  
(9)     (10)    

.

Come compilare i campi dell’ F24

(1) codice tributo: indicare 8911
(2) rateazione/regione/prov/mese rif: non compilare
(3) anno di riferimento: Anno d’imposta per cui si effettua il pagamento, nell’esempio 2022
(4) importi a debito versati: indicare l’importo a debito, nell’esempio 6.000,00
(5) importi a credito compensati: non compilare
(6) TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario
(7) TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, non compilare se non sono presenti importi a credito
(8) SALDO (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
(9) codice ufficio: non compilare
(10) codice atto: non compilare

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