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Oggi 01/07/2022  è impossibile cedere il credito alle banche.
Gli istituti di credito non accettano più domande perché hanno raggiunto il tetto di capacità fiscale.

Formalmente è possibile accedere al bonus edilizio del 110%  e lo sarà per tutto il 2023. In pratica da oggi è impossibile, a meno di non pagare tutto di tasca propria e recuperare poi il credito di imposta in dichiarazione dei redditi negli anni successivi. Le banche infatti hanno sospeso negli ultimi mesi, in ordine sparso ma ormai praticamente tutte, l’acquisto di questi crediti.

Il motivo è semplice. Da novembre a oggi la normativa che disciplina la procedura ha subito sei modifiche consecutive e così gli istituti di credito più piccoli si sono fatti indietro. Col risultato che tutte le domande si sono riversate su quelle grandi. Che a loro volta sono arrivate a esaurire la propria capacità fiscale. E’ il caso per esempio di Unicredit, che non ammette più domande ma anche di Intesa Sanpaolo, che sta processando solo le richieste arrivate entro aprile.
E lo stesso vale anche per i grandi gruppi che si erano messi a disposizione come Iren, che al momento sta gestendo 120 progetti di ristrutturazione, per un ammontare complessivo di circa 100 milioni di euro. Per ora non accetta più domande, perché ha esaurito le risorse disponibili raccolte a sua volta grazie ad intese con le banche. Secondo i dati di Enea, l’agenzia nazionale per l’energia, nella nostra regione per il solo bonus del 110 per cento, sono stati ammessi a detrazione progetti per oltre due miliardi di euro.

Che soluzione troverà il govermo per la cessione del credito?

Il governo è al lavoro su un nuovo provvedimento per allargare di nuovo  dopo averle strette negli ultimi mesi – le maglie per la cessione del credito a terzi da parte delle banche.

In modo che queste ultime possano riprendere ad accettare pratiche.
Un emendamento al decreto Aiuti sulla cessione dei crediti da Superbonus depositato dal Governo, approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Lunedì 4 luglio il testo sarà in aula

Verso cessione  del credito a tutti tranne che ai consumatori

Le banche e le società appartenenti a gruppi bancari potranno «cedere sempre il credito a soggetti non rientranti nella definizione di consumatori o utenti», che «abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la stessa banca cedente»: lo prevede l’emendamento al decreto Aiuti sulla cessione dei crediti da Superbonus depositato dal Governo, e votato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

Il provvedimento approderà lunedì 4 luglio in Aula.



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