Facile

bull n bear

 

Gli enti pubblici, in determinate circostanze e a certe condizioni indicate da provvedimenti legislativi o amministrativi, possono prevedere la concessione di aiuti finanziari, sotto forma di sovvenzioni, sussidi, vantaggi o contributi (sia in denaro che in natura), alle aziende e più in generale a tutti gli operatori economici, che vengono erogati per diverse finalità e per il soddisfacimento di determinate esigenze .Negli ultimi anni, il ricorso a questi strumenti, in forma di contributi, si è particolarmente intensificato a causa dell’emergenza sanitaria ed alla conseguente crisi economica che ne è scaturita, portando, non solo il Governo, ma anche altri enti pubblici (in particolare Regioni, Province, Comuni e Camere di Commercio), a stanziare e a concedere risorse finanziarie come sostegno nei confronti dei soggetti che maggiormente hanno sofferto, e ancora soffrono, le conseguenze economiche della pandemia

Nell’ambito della rilevazione dei contributi pubblici sui Principi Contabili Internazionali lo IAS 20 tratta quei contributi che comportano un trasferimento di risorse ad un’entità a patto che quest’ultima abbia rispettato, o si impegni a rispettare, determinate condizioni stabilite in merito alle sue attività operative.

Sono escluse dall’applicazione dello IAS 20 tutte quelle forme di assistenza pubblica alle quali non può essere associato un valore calcolato ragionevolmente, nonché le operazioni con gli enti pubblici che non possono essere distinte dalle normali attività commerciali dell’entità.

I contributi pubblici possono essere in conto capitale o in conto esercizio. I primi sono costituiti da quei contributi pubblici per ottenere i quali è indispensabile acquistare o costruire attività immobilizzate, fattispecie che non è richiesta per i contributi in conto esercizio.

Quando devono essere rilevati i contributi pubblici?

Secondo lo IAS 20 un contributo pubblico non deve essere rilevato finché non esista una ragionevole certezza che:

l’entità a cui spetta assolverà a tutte le condizioni previste;
il contributo sarà ricevuto.
Si precisa che la stessa riscossione di un contributo non fornisce di per se la prova definitiva che le condizioni da rispettare per la sua ricezione siano state o saranno rispettate.

Le modalità di erogazione dei contributi


Il modo in cui un contributo è erogato non influisce sul metodo contabile da utilizzare per la rilevazione. In altri termini, un contributo si deve contabilizzare con la stessa modalità, sia che venga ricevuto sotto forma di disponibilità liquide sia che si configuri come la riduzione di una passività nei confronti di un ente pubblico.

È trattato come contributo pubblico anche il beneficio di un prestito pubblico scaturente dal fatto che è stato erogato ad un tasso d’interesse inferiore a quello di mercato. Ovviamente il prestito deve essere rilevato e valutato conformemente all’IFRS 9 – Strumenti finanziari – e il beneficio legato all’applicazione di un tasso d’interesse inferiore a quello di mercato va valutato come la differenza tra il valore contabile iniziale del prestito determinato conformemente all’IFRS 9 e i corrispettivi ricevuti.

Lo IAS 20 precisa inoltre che un contributo pubblico che venga riscosso a fronte di costi o perdite già sostenuti oppure che sia erogato al fine di dare un supporto finanziario immediato all’entità senza correlati costi futuri, deve essere rilevato nel prospetto dell’utile (perdita) dell’esercizio in cui diventa esigibile.

Un contributo pubblico può consistere in un trasferimento di attività non monetarie, come terreni, fabbricati o altre risorse, affinché vengano utilizzati dal beneficiario. In tal caso, solitamente, si rileva il fair value dell’attività non monetaria e si registra sia il contributo sia il bene a quel fair value che è stato determinato. Un modo alternativo accettato dai Principi Contabili Internazionali è quello di rilevare sia il contributo sia il bene ad un valore simbolico.

La contabilizzazione dei contributi


Riguardo alla contabilizzazione, lo IAS 20 precisa che i contributi pubblici in conto capitale, inclusi i contributi non monetari valutati al fair value, vanno rilevati come ricavo differito o come posta rettificativa del valore contabile del bene.

Il primo metodo rileva il contributo come ricavo differito che viene ad essere registrato con un criterio sistematico nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio durante la vita utile del bene.
L’altro metodo, invece, detrae il contributo nel calcolo del valore contabile del bene. Il contributo di fatto viene ad essere rilevato nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio durante la vita del bene ammortizzabile sotto forma di riduzione del costo dell’ammortamento.
I contributi in conto esercizio sono rilevati come componenti dell’utile (perdita) d’esercizio, separatamente oppure all’interno di una voce generica quale ‘Altri proventi’. In alternativa vengono dedotti dal costo correlato.

Un contributo pubblico che diventa rimborsabile va rilevato come un cambiamento di una stima contabile in ottemperanza a quanto previsto dallo IAS 8 Principi contabili, Cambiamenti nelle stime contabili ed Errori. Occorre ovviamente operare una distinzione tra contributo in conto esercizio e contributo in conto capitale.

Registrazione della restituzione del contributo

La restituzione di un contributo pubblico in conto esercizio va attribuita all’eventuale ricavo differito rilevato in relazione al contributo e che ancora residua. La parte della restituzione che eccede il ricavo differito residuo o l’intero ammontare della restituzione nel caso in cui non ci siano ricavi differiti, va immediatamente imputata nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio.

La restituzione di un contributo in conto capitale va registrata aumentando il valore contabile del bene o riducendo il saldo dei ricavi differiti dell’ammontare da restituire. E’ bene precisare che l’ammortamento complessivo ulteriore che, nel caso in cui il contributo non fosse stato ottenuto sarebbe stato contabilizzato fino a quel momento, deve essere imputato immediatamente nel prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio.

 

 

 

Altri articoli correlati interessanti

Nuovi codici natura

Ravvedimento Operoso Online

Altre guide di BullNBear le trovi qui:

Le Guide di Bull N Bear

4.5 2 votes
Article Rating
Bull N Bear

Pin It on Pinterest