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Il fisco italiano prevede una serie di agevolazioni a livello di imposte: parliamo della possibilità di detrarre l’IVA e dedurre le spese dalla dichiarazione dei redditi.

Possibilità che riguarda anche il noleggio veicoli, in primis i furgoni.

Benefici fiscali del noleggio veicoli


La normativa in materia è abbastanza complessa.

Possiamo identificare, come punti di riferimento fondamentali in materia di detraibilità IVA e deducibilità delle spese per il noleggio, questi quattro documenti:

Il DPR 633/1972 con successive integrazioni: per gli amici, il Testo Unico sull’IVA

Il DPR 917/1986 e modifiche: aka il Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (TUIR)

La Circolare del 10/02/1998 n.48 dell’allora Ministero delle Finanze

La Circolare del 19/01/2007 n.1/E dell’Agenzia delle entrate.

Si può detrarre l’IVA per il noleggio dei furgoni?

Dipende:
Se si noleggia un veicolo per finalità  esclusivamente lavorative, l’articolo 19-bis 1 del testo unico sull’IVA in proposito cita:

“l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di veicoli stradali a motore […] e dei relativi componenti e ricambi è ammessa in detrazione nella misura del 40 per cento se tali veicoli non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione. La disposizione non si applica, in ogni caso, quando i predetti veicoli formano oggetto dell’attività propria dell’impresa nonché per gli agenti e rappresentanti di commercio.”

Tecnicamente si parla di “acquisto o importazione”. Ma nello stesso documento, (Art. 3 comma 6-a) è specificato implicitamente che il noleggio costituisce una forma di acquisto in senso lato: “veicoli stradali a motore per il cui acquisto, pure sulla base di contratti di locazione, anche finanziaria, e di noleggio”.

Chiarita l’equivalenza tra acquisto e noleggio, possiamo affermare che il regime di detrazione è:

del 40% se imprese ed esercenti arti o professioni utilizzano il veicolo in maniera promiscua (non solo ai fini dell’esercizio d’impresa, ma anche per altre finalità)

del 100% se imprese, esercenti arti o professioni, utilizzano il veicolo solo ed esclusivamente per attività di impresa (con l’eccezione degli agenti di commercio autonomi)

Per cui, se un’impresa edile – ad esempio – noleggia un furgone con cassone per un mese e utilizza (datore o dipendenti) il veicolo solo ed esclusivamente sui cantieri, allora sì, potrà detrarre il 100% dell’IVA dalle tasse.

Il discrimine per la detrazione dell’IVA in parte o in toto è quindi fondamentalmente legato all’uso che si fa del veicolo, indipendentemente dalla sua tipologia.

Il legislatore ha disposto che questo doppio regime dell’IVA si applichi solo a quei veicoli che, per loro natura, possono trovare impiego tanto sul lavoro che nella vita privata: cioè autovetture e furgoni. Vale a dire:

“tutti i veicoli a motore, diversi dai trattori agricoli o forestali, normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa massima autorizzata non supera 3.500 kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto.”

Si dà, ragionevolmente, per scontato che non sia possibile acquistare e guidare veicoli dal peso superiore alle 3,5 tonnellate (autocarri per il trasporto merci, pullman per il trasporto persone) se non per motivi e attività di lavoro.

Questa considerazione, in realtà vale anche per i veicoli immatricolati autocarro N1 il cui peso è inferiore alle 3,5 tonnellate. L’autocarro infatti è sempre un veicolo destinato esclusivamente al trasporto merci (un’attività economica) che non può essere destinato ad uso promiscuo.

Deducibilità delle spese noleggio furgoni


Ciò che abbiamo riportato in materia di detraibilità IVA per il noleggio vale anche in materia di deducibilità spese.

Il punto focale, in questo caso, è l’articolo 164 del TUIR. L’articolo, con i suoi vari commi, stabilisce diverse fattispecie in base, anche qui, non tanto al tipo di mezzo, ma all’utilizzo che se ne fa.


Ecco i passaggi più importanti:

“[Art. 164, Comma 1] Le spese e gli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore indicati nel presente articolo, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, ai fini della determinazione dei relativi redditi sono deducibili […]”

“[Art. 164 Comma 1, lettera a), numero 1] per l’intero ammontare relativamente: […] alle autovetture ed autocaravan […] destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa;”

“[Art. 164 Comma 1, lettera b)] nella misura del 20 per cento relativamente alle autovetture e autocaravan […] il cui utilizzo è diverso da quello indicato alla lettera a), numero 1). Tale percentuale è elevata all’80 per cento per i veicoli utilizzati dai soggetti esercenti attività di agenzia o di rappresentanza di commercio. Nel caso di esercizio di arti e professioni in forma individuale, la deducibilità è ammessa, nella misura del 20 per cento, limitatamente ad un solo veicolo; se l’attività è svolta da società semplici e da associazioni di cui all’articolo 5, la deducibilità è consentita soltanto per un veicolo per ogni socio o associato. Non si tiene conto: […] dell’ammontare dei costi di locazione e di noleggio che eccede lire 7 milioni [3615,2€] per le autovetture e gli autocaravan […]”

“[Art. 164 Comma 1, lettera b) bis] nella misura del 70 per cento per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta;”

Cosa significa tutto questo?

Se il veicolo è preso a noleggio ed è utilizzato per fini esclusivamente strumentali all’attività lavorativa, il canone di noleggio è deducibile al 100% dalla dichiarazione dei redditi.

La Circolare del 10/02/1998 n.48 allarga inoltre le maglie del TUIR in materia di autocaravan e autovetture: quello che conta, per avere la deduzione del 100%, è che il mezzo sia strumentale all’attività.

“[2.1] […] nelle ipotesi in cui il veicolo utilizzato non rientri in una delle categorie espressamente individuate dal legislatore, le spese e ogni altro componente negativo sostenuto per il loro utilizzo sono deducibili prescindendo dai criteri individuati dall’articolo 121-bis del TUIR, purché vi sia un rapporto di inerenza tra l’utilizzo del veicolo e l’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione.”

La successiva Circolare del 19/01/2007 n.1/E esplicita i veicoli per cui è prevista sempre la deducibilità del 100%:

“[17.2 B)] […] gli autoveicoli individuati dall’art. 54, comma 1 del D.Lgs. n. 285 del 1992 (nuovo codice della strada) che non sono richiamati espressamente dall’articolo 164 del Tuir. Trattasi, ad esempio, degli autobus, autocarri, trattori stradali, autoveicoli per trasporti specifici, autoveicoli per uso speciale, autotreni, autoarticolati ed autosnodati, mezzi d’opera.”

Insomma, se si tratta di un qualsiasi veicolo, purché sia utilizzato per fini strumentali, si possono detrarre il 100% delle spese.

Se però il veicolo viene utilizzato in maniera non strumentale subentrano una serie di regimi differenti di deducibilità.

In breve:

Se aziende, o esercenti arti o professioni e veicolo ad uso promiscuo:

si può dedurre il 20% del canone di noleggio fino ad un massimo di 3615,2€ annui.

Se aziende, o esercenti arti o professioni e veicolo ad uso promiscuo a dipendenti:

si può dedurre il 70% del canone di noleggio senza limiti annui

Se agente o rappresentante di commercio:

si può dedurre l’80% del canone di noleggio fino ad un un massimo di 5164,17€ annui [Cfr. Legge 232/2016, Art. 1 Comma 37]

Per semplificare, quello che si può detrarre noleggiando un furgone o un autocarro dipende primariamente dal modo in viene utilizzato.

Noleggio vecoli aziendali

Nei contratti di noleggio è previsto che l’utilizzatore, oltre ad avere la disponibilità del mezzo di trasporto, è sollevato da una serie di incombenze, quali la manutenzione ordinaria e straordinaria, il pagamento della tassa di proprietà, assicurazione, ecc.

A seconda della durata del contratto, il noleggio si può distinguere in:

– a breve termine (es.: noleggio di un’autovettura per quindici giorni);

– a lungo termine, per il quale viene sottoscritto un contratto cosiddetto “full service”.

Noleggio a breve termine

Il noleggio a breve si determina quando l’impresa noleggi un veicolo per un breve periodo, da qualche giorno fina ad arrivare a qualche mese.

Noleggio a lungo termine

Con il contratto di noleggio a lungo termine (anche chiamato “full service”) si configura, invece, un rapporto di locazione, inteso come quel contratto con il quale una parte (concessionaria o società finanziaria) si obbliga a far godere all’altra (utilizzatore) una cosa mobile (autoveicolo) per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo (canone periodico di locazione).

Nulla vieta, in questa ipotesi che l’utilizzatore decida alla fine del contratto di acquistare il frgone come bene usato, ma questo viene realizzato attraverso un atto di compravendita del tutto svincolato da quello di noleggio. Come precisato con Circolare Ministeriale 10 febbraio 1998, n. 48, i contratti definiti “full service” sono:

– ”dei contratti misti nei quali la causa economica prevalente è rappresentata dalla locazione del veicolo rispetto alle ulteriori prestazioni che vengono fornite a seguito della stipula. Tali accordi contrattuali prevedono, infatti, oltre la locazione, la fornitura di una serie di servizi che vengono prestati con riferimento alla gestione del veicolo locato.”

Individuazione del canone

Il canone periodico (tipicamente mensile) di noleggio è individuato attraverso alcuni parametri di riferimento, quali:

– il tipo di veicolo;

– la durata del noleggio;

– il numero di chilometri che si prevede di effettuare.

Nel contratto di norma viene previsto un adeguamento del canone (di anno in anno o alla fine del periodo a titolo di rata residua):

– in aumento nel caso in cui la percorrenza chilometrica effettiva risulti maggiore rispetto a quella preventivata;

– in diminuzione, laddove la percorrenza chilometrica effettiva risultasse invece inferiore a quella preventivata.

Composizione del canone di noleggio

Come anticipato nella definizione offerta dalla Circolare n. 48/1998, il canone di noleggio “full service” è composto da una quota relativa alla locazione vera e propria e da una quota relativa alla fornitura di una serie di servizi accessori quali, ad esempio:

immatricolazione e messa su strada;

tassa di proprietà;

assicurazioni (RCA, incendio e furto, kasko);

manutenzione ordinaria e straordinaria (tagliandi, cambio olio, ecc);

sostituzione dei pneumatici;

soccorso stradale in caso di incidente o furto;

auto sostitutiva.

Imposte dirette

In merito alle imposte sui redditi la Legge n. 228/2012, intervenendo sull’articolo 164, TUIR, ha modificato la percentuale di deducibilità dei costi relativi ai veicoli con limitazioni fiscali.

In particolare, con riferimento a tali costi, è stata stabilita una percentuale di deducibilità pari al 20% e per quanto concerne i canoni di noleggio, la deduzione entro il limite massimo. L’articolo 164, TUIR infatti stabilisce che:

 “Le spese e gli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore indicati nel presente articolo, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, ai fini della determinazione dei relativi redditi sono deducibili … nella misura del 20 per cento relativamente alle autovetture e autocaravan, di cui alle citate lettere dell’articolo 54 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo è diverso da quello indicato alla lettera a), numero 1). … Non si tiene conto: … dell’ammontare dei costi di locazione e di noleggio che eccede lire 7 milioni per le autovetture e gli autocaravan lire 1,5 milioni per i motocicli, lire ottocentomila per i ciclomotori.”

Deducibilità limitata e importo massimo (non per furgoni utilizzati solo per uso lavorativo)

In base a quanto previsto dall’articolo 164, TUIR, i canoni relativi ai veicoli con limitazioni fiscali noleggiati dall’impresa risultano deducibili:

– nella misura del 20%;

e:

– entro un tetto di spesa massimo pari a:

– € 3.615,20 per autovetture ed autocaravan (di cui alle lett. a) ed m), art. 54, D.Lgs. n. 285/1992);

– € 774,69 per motocicli (di cui all’art. 53, D.Lgs. n. 285/1992);

– € 413,17 per ciclomotori (di cui all’art. 52, D.Lgs. n. 285/1992).

I valori sopra indicati devono essere ragguagliati ad anno e possono anche essere variati tenendo conto delle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati verificatesi nell’anno

Esempio

L’impresa Bianchi S.r.l. noleggia un’autovettura per 5 giorni, sostenendo un costo di € 240,00 + IVA.

La quota fiscalmente deducibile è pari al minor importo tra:

(240 + € 28,65) x 20% = € 53,73

ed ( 3.615,20 x 5 : 365) x 20% = € 9,90

Di conseguenza, l’ammontare di spesa ammesso in deduzione è pari a € 9,90.

In relazione a tale contabilizzazione pertanto, in dichiarazione dei redditi deve essere effettuata una variazione in aumento pari ad € 258,6 (268.5 –  9,90).

Noleggio a lungo termine

Le disposizioni fiscali sopra illustrate sono applicabili anche nel caso in cui l’impresa si avvalga del noleggio “full service” (deducibilità al 20% con un tetto massimo di spesa).

Al riguardo, la citata Circolare n. 48/1998 ha fornito una rilevante precisazione:

… nell’ipotesi di noleggio full service di un’autovettura dovrà essere specificamente indicata la quota della tariffa di noleggio depurata delle spese per i servizi accessori di cui si fruisce. In mancanza di siffatta specificazione, la tariffa corrisposta dovrà invece essere considerata unitariamente e rileverà per intero ai fini del raggiungimento del limite posto dal legislatore. Allo scopo di evitare manovre elusive tese a operare una sperequazione tra la parte di costo attribuito al noleggio dell’autovettura e quella che fa riferimento alle prestazioni accessorie garantite dal locatore con il noleggio full service, si ritiene che un criterio idoneo di ripartizione possa essere rappresentato dal riferimento ai listini che riportano le tariffe mediamente praticate per i veicoli della stessa specie o similari in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione nel tempo e nel luogo più prossimi relative ai contratti di noleggio o di locazione che non prevedono le suddette spese accessorie.

ESEMPIO

La Rossi S.r.l. sottoscrive un contratto di noleggio a lungo termine, che prevede la corresponsione di un canone mensile pari a € 2.000,00 + IVA.

La quota fiscalmente deducibile per ciascun mese in relazione:

al noleggio è pari al minor importo tra:

 (1.600,00 + 100,80) x 20% = € 340,16

e:

( 3.615,20 x 30 : 365) x 20% = € 59,42

agli altri servizi accessori, è pari a ( 400,00 + 25,20) x 20% = € 85,04

Conseguentemente, l’ammontare di spesa ammesso in deduzione (per il mese di settembre) è pari ad € 144,46 (59,42 +  85,04).

In relazione a tale contabilizzazione pertanto, in dichiarazione dei redditi va effettuata una variazione in aumento pari ad € 2.270,46 (1.600+100,80+400+25,20 – 144,46).

L’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione dell’ agosto 2007, n. 231, ha, inoltre, precisato che il noleggio a lungo termine di veicoli a motore da assegnare ai dipendenti, seppur necessario per l’esercizio dell’attività, non integra di per sé il carattere della strumentalità.

Pertanto, in linea generale, il trattamento fiscale riservato a tale fattispecie è quello di deducibilità limitata al 20%, indicato all’articolo 164, comma 1, lettera b), TUIR.

Manutenzioni e riparazioni

Il TUIR, all’art. 102, comma 6, prevede che le spese di manutenzione e riparazione siano deducibili nel limite del 5% del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili.

Con riferimento al contratto di noleggio a lungo termine, è possibile effettuare le seguenti considerazioni:

la quota parte relativa alle cosiddette spese accessorie, è comprensiva non soltanto delle spese di manutenzione, ma anche di altri costi, quali, ad esempio, le tasse e le assicurazioni. A fronte di ciò l’utilizzatore sostiene un generico costo per servizi e non risulta quindi necessario verificare, ai fini della deducibilità, il superamento o meno del plafond sopra descritto (5% del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili);

da un altro punto di vista, il fatto di non acquistare in proprietà l’automezzo ha come conseguenza il mancato aumento del costo complessivo dei beni strumentali, cosicché il valore di riferimento a cui applicare il plafond per la deduzione di altre spese di manutenzione, riparazione, ecc., è inferiore a quello che si sarebbe ottenuto in caso di acquisto.

Irap

Con l’art. 1, commi 50 e 51, Legge n. 244/2007, è stato modificato il D.Lgs. 446/1997, prevedendo lo sdoppiamento delle modalità di determinazione della base imponibile IRAP, differenziando tra:

metodo a valori fiscali (art. 5-bis, D.Lgs. n. 446/1997), cui sono destinatarie le imprese individuali/società di persone;

metodo a valori di bilancio (art. 5, D.Lgs. n. 446/1997), cui sono destinatarie le società di capitali nonché le imprese individuali/società di persone in contabilità ordinaria che abbiano esercitato la relativa opzione.

Con entrambi i metodi, assumono rilevanza i canoni di noleggio (a breve o a lungo termine). Tuttavia, deve rilevarsi che con il secondo metodo (a valori di bilancio), detti componenti negativi vanno assunti nell’ammontare risultante dal Conto economico, cioè facendo riferimento a quanto contabilizzato, senza considerare le variazioni fiscali.

Diversamente, con il metodo a valori fiscali, il noleggio segue le medesime previsioni disposte ai fini delle imposte sui redditi.

Il trattamento contabile è lo stesso sia che si tratti di noleggio a breve termine che di noleggio a lungo termine, salvo che nel secondo caso, si avranno più registrazioni periodiche dei canoni e l’indicazione della quota riferibile ai servizi

Tabelle di deducibilità dei costi auto e furgoni

 

 

Noleggio

 

Imposte dirette

deducibilità

 

Detraibilità IVA

 

Veicoli

Servizi

Veicoli

Servizi

Esercente arte o professione

20% (per costi canone noleggio solo fino a euro 3.615,20 per non più di un veicolo e con ragguaglio annuo) (1)

20%

 

40%

100% (se ad uso esclusivo o messa a disposizione del dipendente verso corrispettivo)

 

40%

100% (se ad uso esclusivo o messa a disposizione del dipendente verso corrispettivo)

Aziende: uso esclusivamente strumentale all’attività d’impresa o adibiti ad uso pubblico

 

 

 

100%

 

 

 

100%

 

 

 

100%

 

 

 

100%

Aziende: uso non strumentale all’attività dell’impresa

20% (per costi canone noleggio solo fino a euro 3.615,20 con ragguaglio annuale)

  20%

40%

100% (se dimostrato l’uso esclusivo aziendale)

40%

100% (se dimostrano l’uso esclusivo aziendale)

Aziende ed Esercente arte o professione: uso promiscuo a dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta

  70%

  70%

 

 

40%

100%

 

 

40%

100% (2)

Agente o rappresentante di commercio

80% (per costi canone noleggio solo fino a euro 3.615,20 con ragguaglio annuo)

5.164 dal 2017

   80%

 Percentuale di effettivo utilizzo

  Percentuale di effettivo utilizzo

 

(1) Un solo veicolo in caso di attività svolta in forma individuale e un veicolo per ciascun socio o associato nel caso di attività svolta in forma associativa.

(2) Tale percentuale si applica se il corrispettivo addebitato al dipendente risulta di un ammontare al meno pari al fringe benefit sulle auto.

 

Tabella con le percentuali di deducibilità dei costi auto e furgoni

 

Fiscalità auto

Deducibilità del costo

Detraibilità dell’IVA

 

 

 

Esercente arte o professione

Acquisto

20%

40%

Leasing

20%

40%

Noleggio

20%

40%

 

 

 

Aziende: uso esclusivamente strumentale all’attività d’impresa o adibiti ad uso pubblico

Acquisto

100%

100%

Leasing

100%

100%

Noleggio

100%

100%

 

 

 

Aziende: uso non strumentale all’attività dell’impresa

Acquisto

20%

40%

Leasing

20%

40%

Noleggio

20%

40%

 

 

 

Agente o rappresentante di commercio

Acquisto

80%

100%

Leasing

80%

100%

Noleggio

80%

100%

 

 

 

Auto in uso promiscuo a dipendenti

Deducibilità del costo

Detraibilità dell’IVA

 

 

 

In caso di addebitamento in busta paga dell’auto (C.D. Benefit)

Acquisto

70%

40%

Leasing

70%

40%

Noleggio

70%

40%

 

 

 

In caso di addebito con fattura soggetta ad IVA dell’auto (C.D.Benefit)

Acquisto

70%

100%

Leasing

70%

100%

Noleggio

70%

100%

 

 

 

 

Le principali voci di costo sulle quali la deducibilità sopraindicata ha effetto sono le seguenti:

Ammortamento costo d’acquisto

Canoni leasing

Spese di locazione e di noleggio

Carburanti

Assicurazioni

Spese di manutenzione

Spese di parcheggio

 
 

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