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Come funziona la cessione del credito con Poste Italiane?

Dopo la sospensione del servizio di acquisto di crediti che si era resa necessaria dati i numerosi interventi legislativi alla normativa della cessione del credito. Sono cambiati i documenti da presentare per usufruire dell’opzione che consente la monetizzazione della detrazione.

Le novità, non sono finite qui:

Partiamo da chi può richiedere la cessione del credito con Poste, quali sono i crediti cedibili, i documenti da presentare e i controlli da superare.

Cessione del credito con Poste Italiane: cosa c’è da sapere

 

Chi può richiedere la cessione del credito con Poste

La cessione del credito con Poste italiane può essere richiesta da:

imprese
privati
liberi professionisti

Tutti e tre i soggetti devono avere una serie di requisiti e devono essere titolari originari di un credito d’imposta. E’ necessario avere un conto corrente BancoPosta, accessibile solo tramite Spid.

A partire dal 7 marzo 2022 Poste Italiane valuterà l’acquisto di crediti d’imposta unicamente da quei soggetti che abbiano sostenuto in maniera diretta i relativi oneri (cioè, le cosiddette prime cessioni).

Questo significa che Poste al momento non acquista nessun credito d’imposta che sia stato oggetto di precedente trasferimento, inclusi i crediti d’imposta maturati a seguito di sconto in fattura.

Come funziona la cessione del credito con Poste?

Tutte le comunicazioni con il cliente avverranno  esclusivamente tramite email. L’iter di richiesta della cessione dei crediti d’imposta prevede l’indicazione da parte del cliente di una email che deve essere verificata con frequenza: Poste comunicherà ogni richiesta di informazioni e documentazione solo ed esclusivamente con questa modalità. Nelle email verrà indicata anche la tempistica per il riscontro, da seguire in modo tassativo.

Fino a che Poste non proceda con l’accettazione del credito sulla piattaforma dell’Agenzia delle entrate, il cliente potrà recedere dalla richiesta di cessione senza penali.

Quali soni i crediti che si possono cedere a Poste Italiane?

il superbonus 110%, a fronte di lavori di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, eliminazione delle barriere architettoniche, ripartito in 5 quote annuali o in 4 quote annuali per le spese sostenute dal 2022;
l’ecobonus ordinario, ripartito in 10 quote annuali;
il sismabonus ordinario (misure antisismiche), ripartito in 5 quote annuali;
bonus ristrutturazione, ripartito in 10 quote annuali;
recupero o restauro facciate, ripartito in 10 quote annuali;
installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, ripartito in 10 quote annuali.

Il servizio di Poste Italiane è attivo solo per le richieste di cessione presentate dai beneficiari originari del credito d’imposta e relativamente alle quote annuali fruibili a partire dal 2023 in relazione a crediti maturati a fronte di spese:

sostenute nel 2022;
sostenute a rate residue di spese sostenute negli anni precedenti.

Il titolare del credito d’imposta è tenuto a cedere l’importo complessivo del credito d’imposta o le quote residue non ancora utilizzate in detrazione, senza poter effettuare cessioni parziali.

Qual’ è l’importo massimo cedibile a Poste Italiane?

L’importo complessivo massimo cedibile (anche tramite più cessioni) è di 150.000 euro per tutti i cedenti.

A quanto ammonta ogni credito ceduto?

L’ammontare viene calcolato come percentuale sul valore nominale e varia in funzione del tipo di credito d’imposta oggetto di cessione, della durata dello stesso e delle annualità cedute.

Il cliente avrà la possibilità di verificare il corrispettivo concreto della cessione del suo credito di imposta nell’ambito della bozza di proposta contrattuale. Se il corrispettivo dovesse risultare non in linea con le sue aspettative, resta inteso che il cliente rimane libero di non sottoscrivere la proposta.

Quanto costa la pratica per il Bonus 110?

Costo pratica ENEA (compilazione e asseverazione): da 80,00 € a 180,00 €. Costo redazione pratica SCIA: da 250,00 € a 1.000,00 €. Redazione APE: da 100,00 € a 250,00 €. Consulenza per pratica Conto Termico: da 90,00 € a 450,00 €, secondo il valore dell’incentivo.

Quanto costa la cessione del credito con Poste Italiane?

Nel caso del Superbonus 110%, Poste Italiane, a fronte della cessione dell’intero quinquennio, liquida in un’unica soluzione e nell’immediato il 103%, che equivale al 93,6% del valore del credito d’imposta. Per quanto concerne i bonus ordinari, Poste Italiane riconosce, in caso di cessione di tutti e 10 gli anni, l’86% del valore del credito.

Simulazione cessione del credito Poste

Poste Italiane  da la possibilità di verificare, attraverso l’apposito strumento di simulazione,  (nel momento in cui scriviamo non è disponibile, probabilmente Poste Italiane aspetta le ultime direttive previste per i primi di aprile 2022 ) quali sono le condizioni alle quali l’azienda acquista il credito. Basta inserire il tipo di bonus, gli anni fiscali di riferimento e l’importo totale del credito che si vuole cedere e il simulatore ci dirà in tempo reale quanto vale il credito d’imposta corrispondente.

Supponendo di voler cedere un credito d’imposta del valore di 200.000 euro legato al Superbonus 110% spalmato in 5 anni, risulterebbe un accredito finale del valore di 190.102,80 euro.

 

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