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Che cos’è la Moneta Complementare?


La moneta complementare è una moneta non a debito che dà valore inserita in un sistema di mutuo credito. A differenza delle criptovalute, che possono essere liberamente acquistate su Internet, per accedere alla moneta complementare bisogna entrare in un Circuito. Una volta entrati, l’azienda o il professionista potranno vendere beni o servizi ad altre aziende e professionisti del circuito ed essere pagati in moneta complementare anziché in Euro, maturando un credito nei confronti del Circuito che potrà spendere successivamente acquistando beni e servizi presso altri affiliati. In tal modo, il Circuito compensa debiti e crediti e garantisce che si tratti di un gioco a somma zero.


Perché usare la Moneta Complementare?


L’economia italiana si trova in una crisi di liquidità. Pensare di uscirne con nuove immissioni di moneta-debito accentua i problemi. Normalmente le crisidi liquidità vengono affrontate mediante la creazione di nuova moneta che risolve il problema nel breve periodo me lo aggrava nel medio lungo.

Qualcuno ha pensato di creare un nuovo tipo di moneta che non genera inflazione e quindi nuovi problemi.
Da qui l’idea delle “monete complementari” che devono essere “migliori” di quelle ufficiali. Non basta fare una moneta complementare, occorre farla bene. Dunque, con precise caratteristiche: la modalità di emissione, un definito ambito di circolazione, una o più funzioni evolute, l’unità di conto di riferimento, la convertibilità e l’accumulabilità.

Come funziona la moneta complementare?

Per capire il funzionamento della moneta all’interno di un circuito di compensazione conviene partire da esempio concreto. Supponiamo che un’azienda A abbia la capacità di produrre un bene che l’azienda B acquisterebbe, ma sia sprovvista della liquidità per acquistare dall’azienda C la materia prima necessaria per produrlo. Con la difficoltà di accesso al credito, questa situazione potrebbe tradursi in una spirale di crisi aziendali. Se, queste tre aziende facessero parte di un sistema di compensazione potrebbero scambiarsi i beni e i servizi attraverso il sistema di crediti e debiti della camera di compensazione, generando così PIL che altrimenti non sarebbe possibile. Se vogliamo vederla sotto un’altra luce, si tratta di un sistema di ‘pagherò’ multilaterali.


Come deve essere strutturata una buona moneta complementare?


Deve rappresentare un circuito di compensazione di crediti con cambio 1:1 alla moneta ufficiale nel nostro caso l’euro, non essere inflazionistica e all’interno di un sistema territoriale che agevoli l’incontro tra bisogni insoddisfatti e risorse inutilizzate, recuperando le cosiddette economie interstiziali e dando valore alle persone e alle loro relazioni.


Quali sono i vantaggi di una moneta complementare ben regolamentata?


Maggiore domanda per le imprese, maggiore occupazione e salari più elevati per i lavoratori senza lo spettro dell’inflazione. Una moneta flessibile per un lavoro degno è la migliore risposta alla sempre più inutile richiesta di una infinita flessibilità del lavoro in nome della difesa, della rendita.

La moneta complementare non va confusa con altri tipi di moneta, con cui spesso viene accomunata erroneamente. Fra le varie forme di moneta complementare meritano particolare attenzione le “mutual credit currency”. Questa moneta complementare è un’unità di conto, ancorata all’euro ma non convertibile in euro, utilizzata in camere di compensazione locali. Locale non significa però localistico. Le monete complementari basate sul mutual credit agiscono esattamente su quest’aspetto. Favoriscono scambi che altrimenti semplicemente non avverrebbero, fornendo il credito aggiuntivo che essi necessitano. Ovviamente è fondamentale che i circuiti siano costruiti in modo appropriato.

Quali sono gli svantaggi della moneta complementare?

Ci sono diversi svantaggi il primo che possiamo citare è che è possibile scambiare solo tra una ridotta cerchia di aziende e solo determiati prodotti o servizi. Non è scambiabile fuori del circuito. Altra cosa molto importante è che il circuito deve essere molto solido e serio in caso contrario l’azenda si espone a possibili truffe. Se un’azienda conserva troppi crediti potrebbe generare tensioni nel sistema. In sostanza è un mezzo per vendere prodotti difficilmente piazzabili a prezzi scontati non è certo un’alternativa alla moneta corrente o alle cripto valute.

Quali sono i maggiori circuiti di moneta complementare?

OrosPay  E’ il maggior circuito presenta in Italia gestito da CNC spa

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