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Superbonus 110 aree terremotate: proroga al 2025 e nessuna riduzione percentuale
Nello specifico la misura interessa tutti i comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza

 

Proroga superbonus 2025 aree terremotate
Il testo ufficiale e definitivo della Legge Bilancio 2022 – Legge 30 dicembre 2021 n. 234 – è stato pubblicato nel supplemento n. 49 della GU Serie Generale 310 del 31 dicembre 2021. L’approvazione del testo è avvenuta, da parte della Camera, nella seduta del 30 dicembre 2021, senza apportare modifiche rispetto alla versione confermata in Senato.

Tra gli emendamenti alla Legge di Bilancio 2022, approvati in commissione alla Camera, ce n’è uno che prevede la proroga al 31 dicembre 2025 del Superbonus per gli interventi edilizi effettuati nelle aree colpite dal terremoto negli ultimi anni, ovvero si tratta dei Comuni del centro Italia.

La misura interessa tutti i comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Nessuna riduzione di percentuale fino al 2025

La conferma è arrivata con la pubblicazione in Gazzetta della Legge di Bilancio 2022: nessuna riduzione di percentuale per il 110 applicato agli interventi effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. La riduzione graduale della percentuale è invece prevista nelle altri parti d’Italia.

Già leggendo il testo dell’emendamento approvato dalla commissione Bilancio del Senato è emerso che la misura prevede lo stanziamento di 6 miliardi di euro.

 

Interventi locali Sismabonus 110 : possibilità e limiti

La richiesta di una proroga era stata avanzata dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Post Sisma 2016, che aveva dichiarato qualche mese fa: “per la ricostruzione nei crateri post sisma è necessaria una proroga del Superbonus 110% di quattro anni, con o senza décalage, che riguardi anche le case unifamiliari”.

 Superbonus unifamiliari, tolto il tetto ISEE?

La necessità di un’estensione per le unifamiliari e le bifamiliari è da ricercarsi nella larga diffusione di questa tipologia di edifici nelle aree colpite dal sisma 2016. Difatti, le abitazioni sono per la maggior parte unifamiliari e bifamiliari, sia prime, sia seconde case.

La proroga al 2025 del Superbonus 110% per gli interventi edilizi sulle aree terremotate 

È stato anche confermato che non ci sarà nessuna riduzione percentuale al Superbonus nei territori dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Era stato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Post Sisma 2016, a ribadire la necessità di una proroga del Superbonus 110% di quattro anni per la ricostruzione dei crateri post sisma e anche per le case unifamiliari.

L’estensione alle cosiddette villette e alle bifamiliari è da ricercarsi nella vasta diffusione di questo tipo di edifici nelle aree più colpite dal terremoto del 2016. La proroga generalizzata del Superbonus110% fino al 2025 nelle aree colpite dal sisma apre uno scenario molto positivo per la ricostruzione del Centro Italia, una delle più vaste e complesse che il Paese si sia trovato ad affrontare.

Nei primi undici mesi del 2021 sono stati approvati quasi 4.900 progetti per 1,7 miliardi di contributi, il doppio rispetto al 2020. Una cifra che rappresenta quasi la metà dei progetti totali approvati dall’inizio della ricostruzione. Il commissario ha spiegato che il numero di cantieri attivi è pari a quello dei cantieri conclusi: con quelli ultimati nel corso di quest’anno (2.185), da inizio ricostruzione i cantieri chiusi sfiorano quota 6 mila. In totale, le case già riconsegnate ai proprietari sono circa 15 mila, mentre circa altrettante sono ancora da riconsegnare.

 

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