Che cos’è il Metaverso?


Il Metaverso non vi dirò che deriva da un libro di fantascienza  pubblicato nel 1992 perchè lo potete leggere da tutte le parti. Il punto è che descrive una rete composta da mondi virtuali collaborativi e immersivi, dove un numero illimitato di utenti può usare un avatar per interagire, lavorare, effettuare acquisti e partecipare a varie attività. Alcune aziende sono interessate ad investire nel metaverso.

Matthew Ball, investitore e managing partner dell’azienda di venture capital EpyllionCo, ha provato a descrivere alcune caratteristiche che definiscono il metaverso. Secondo l’articolo, all’interno del metaverso gli individui avvertiranno un senso di prossimità e tutti potranno essere nello stesso spazio spazio virtuale o partecipare a eventi o attività in contemporanea.

Questo viene descritto come «un’economia pienamente funzionante», in cui gli individui e le aziende potranno «creare, possedere, investire, vendere ed essere ricompensati per un gran numero di “lavori” che produce “valore”» e, dunque, profitto. In questo modo il metaverso non è solo un nuovo tipo di videogioco, ma un nuovo mondo parallelo dove si possono realizzazione diverse tipologie di attività  esempio di tipo sociale, economico, educativo, formativo ….

Nell’ articolo Matthew Ball sostiene che nel metaverso ci sarà un’interoperabilità senza precedenti di dati, beni digitali e contenuti tra le differenti esperienze che possono essere vissute all’interno. Per spiegare l’idea, pone l’esempio degli item digitali che possono essere scambiati all’interno dei videogiochi (come per esempio gli outfit per gli avatar, le armi o altri accessori) e trasferiti da un videogioco all’altro, con la possibilità di utilizzare lo stesso accessorio su Fortnite e su Counter-Strike.

Per questo Ball ritiene che sia più appropriato definire il metaverso come un’ampia rete formata da differenti mondi in 3D «in grado di supportare una continuità di identità, di oggetti, di storia, di pagamenti, i quali possono essere fruiti contemporaneamente da un numero illimitato di utenti»

Per Nvidia il metaverso è una piattaforma non vincolata ad alcuna app o alcuno spazio specifico (né digitale, né fisico) e che invece permette agli oggetti e alle identità di essere spostate liberamente da un mondo virtuale all’altro, all’interno del metaverso e «anche nel nostro mondo, grazie alla realtà aumentata».


Chi sono le aziende interessate al metaverso?

Chi sono le aziende che possono entrare in questo nuovo spazio potrebbe farlo tra i giganti tech tra i quali possiamo citare  Facebook, Nvidia, le piattaforma di videogiochi online Roblox ed Epic Games, aziende dedicate allo sviluppo di videogiochi come Fortnite, la Hyundai Mobility Adventure: come la casa automobilistica coinvolge i più giovani con il metaverso

Il CEO di Facebook ha dichiarato che c’è ancora molto lavoro da fare, perchè allo stato attuale l’hardware che dovrebbe permettere di fruire pienamente del metaverso e conseguentemente di realizzare esperienze virtuali più fluide e naturali, deve ancora essere ottimizzato: ad esempio i visori per realtà virtuale per essere adottati su larga scala, dovrebbero diventare più semplici  e anche più accessibili.

Le aziende che producono visori come Oculus di proprietà di Facebook sta investendo molto nell’ottimizzazione di questa tecnologia. Inoltre, a settembre 2021, in collaborazione con Ray Ban, Facebook ha lanciato degli occhiali da sole smart che permettono di fare foto, video, telefonate, ascoltare musica e che, in futuro, avranno delle funzionalità di realtà aumentata.

Il Metaverso cambierà diversi settori

 

Gucci, ha recentemente proposto agli utenti un’esperienza multimediale immersiva all’interno di una versione virtuale del Gucci Garden, il Museo Gucci ubicato a Firenze è stato aperto al pubblico all’interno della piattaforma Roblox. anche se non si può ancora parlare di vero e proprio metaverso  ma  in ogni caso  è evidente il crescente interesse di molte multinazionali come Nike, Vans  Coca-Cola,  Louis Vuitton, e Burberry che hanno esposto le loro insegne formato Nft Non fungible token.

 Facebook ha lanciato la versione beta di Horizon Workrooms, un’esperienza di realtà virtuale pensata per favorire la collaborazione, migliorare la comunicazione a distanza e rendere il lavoro da remoto più efficiente, riducendo le distanze.  Secondo Zuckerberg, «garantirà enormi opportunità per creatori e artisti, per individui che vogliono lavorare ma vivere lontano dai centri urbani e per persone che vivono in luoghi dove le opportunità educative e di svago sono più limitate».

Microsoft implementerà nella piattaforma Teams un’ avatar per lavorare.

Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, ha sostenuto che il metaverso potrebbe rivoluzionare il mondo industriale, ma non mancano le voci secondo le quali la sua creazione sia ancora a distante anni, o forse decenni.

Il “mattone virtuale” è arrivato nel metaverso, dopo le opere d’arte e i token, i certificati di autenticità digitale sono basati sulla tecnologia blockchain, la stessa usata per le criptovalute. A marzo un’ opera dell’artista Beeple è stato battuto da Christie’s a oltre 69 milioni e contemporaneamente  il token del primo tweet su Twitter ha raccolto 2,9 milioni. 

Leggi Le Guide di Bull N Bear

5 1 vote
Article Rating
Bull N Bear

Pin It on Pinterest