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In ambito economico aziendale con il termine margine si intende la differenza tra prezzo e costo. Quando è riferito ad un insieme di prodotti si parla di differenza tra ricavi e costi.

Molte aziende per calcolare il prezzo di vendita del loro prodotti si affidano ad un semplice calcolo che però non tiene conto dei costi fissi.

Per calcolare il prezzo di vendita partono dal costo delle materie prime, sommano il costo del personale e le spese generali. Il risultato darà, teoricamente, il costo totale a cui aggiungere il margine di guadagno che si vuole ottenere, per arrivare ad un prezzo di vendita finale.

Il calcolo non è però corretto perché esclude, i costi fissi e anche i costi variabili.

Affinché la contabilità dei costi sia uno strumento utile ed efficace sul quale fare affidamento, è necessario chiarire se il margine di profitto viene calcolato sull’acquisto o sulla vendita. Questo aspetto è decisivo: il risultato e l’interpretazione dei due dati saranno diversi in funzione di come vengono calcolati.

Facciamo un esempio per chiarire questo punto: un prodotto venduto a 4.800 euro, con un costo di produzione di 1.650 euro.

Calcolo del margine

Margine calcolato sull’acquisto:

Con questa formula, otterremo il calcolo di margine della percentuale di profitto derivata dall’acquisto mediante la formula seguente:

Margine = 100-((vendita*100)/costo)

Applicata al nostro esempio, sarebbe 100-((4.800*100)/1650) = 190,9%

Margine calcolato sulla vendita:

Con questa formula, otterremo il calcolo di margine della percentuale di profitto derivata dalla vendita mediante la formula seguente:

Margine = 100-((costo*100)/vendita)

Applicata al nostro esempio, sarebbe 100-((1.650*100)/4.800) = 34,37%

Differenza tra margine e ricarico

I termini margine e ricarico vengono talvolta confusi tra loro. In realtà fra i due termini c’è una importante differenza che è bene chiarire  Entrambi misurano la differenza tra prezzo e costo, cambia però la base di calcolo.

Esempio che rappresenta la differenza tra margine e ricarico

Se vendo ad un prezzo di 90 € un prodotto acquistato a 60 €, sto realizzando un margine del 30%. Questa quota percentuale è calcolata sul prezzo di vendita (30 € è il 30% di 90 €).

Quando si parla di ricarico, invece, si utilizza come base di calcolo il costo di acquisto. Infatti se applico un ricarico del 30% al costo di 60 € otterrò un prezzo finale di 78 € (ovvero 60 € + 30%).

 

Le spese indirette del costo di produzione

La maggior parte delle aziende tiene in considerazione solo le spese dirette, quali la manodopera e le materie prime, ma a talvolta vengono trascurate le spese indirette (manutenzione degli impianti, direzione di stabilimento, assicurazioni, attrezzature, costi di affitto e spese per le utenze).

I costi indiretti, sono tutte quelle spese che non si possono direttamente collegare al prodotto offerto o ai servizi dell’azienda ma necessari alla sopravvivenza della stessa..

Queste queste spese possono avere un’incidenza importante sul costo totale della produzione.

I costi indiretti vanno suddivisi e ripartiti sul prodotto esattamente come accade per i costi diretti.

Alcune aziende utilizzano un calcolo proporzionale, sconsigliabile perché a fronte di spese impreviste ed inaspettate si potrebbe rischiare d’incappare in difficoltà finanziarie non riuscendo a coprire le spese sostenute.

Per avere una stima attendibile dei costi indiretti effettuati bisogna registrare e controllare ogni spesa. Queste spese possono avere le più svariate: tasse, promozione e la pubblicità, salario del personale amministrativo. Suddividere le spese per centri di costo e macro aree darà la possibilità di valutare il coefficiente per ogni singolo a settore, a seconda di ciò che si ritiene più opportuno. In questo senso, la pianificazione dei costi e l’elaborazione di preventivi  realizzabili partendo da dati precisi e di qualità sono di grande aiuto.

Solo con un calcolo preciso dei costi di produzione si può calcolare in modo veritiero il margine di profitto, per poter prendere le migliori decisioni strategiche per l’azienda.

 

Calcolo del ricarico percentuale con Excel

Formule di calcolo per margine e ricarico
Margine percentuale e il ricarico percentuale si possono calcolare con due formule.

Le formule maggiormente utilizzate per ottenere il margine percentuale e il ricarico percentuale sono:

                          prezzo al pubblico senza IVA – prezzo d’acquisto
margine % = —————————————————————- x 100
                                             prezzo al pubblico senza IVA


                              prezzo al pubblico senza IVA – prezzo d’acquisto
ricarico % = —————————————————————- x 100
                                                prezzo d’acquisto

E’ possibile esprimere margine e ricarico l’uno in funzione dell’altro.


In tal caso abbiamo:

                           margine %
ricarico % = ———————— x 100
                       100 – margine %


                               ricarico %
margine % = ———————– x 100
                          100 + ricarico %

 

 

Che cos’è il Mark Up?

Mark-up è il  termine inglese sinonimo di “ricarico”.

Cos’ è il margine commerciale?

Il margine commerciale è uno degli indicatori utilizzati per rilevare la redditività di un prodotto o anche di un’intera categoria merceologica.  Può essere calcolato come rapporto tra margine di intermediazione e prezzo di vendita del prodotto al netto dell’IVA, dove per margine di intermediazione si intende la differenza tra il prezzo di vendita del bene e il costo di acquisto dello stesso. La differenza con il margine generale sta  proprio nel fatto che i costi considerati sono quelli di acquisto.

Come si calcola il margine commerciale?

Se un’impresa vende o distribuisce più prodotti, il margine commerciale complessivo può essere ricavato dalla differenza tra il fatturato totale e il costo totale di acquisto, a sua volta rapportata al fatturato totale e il cui risultato va moltiplicato per 100. 

Come si calcola il margine di contribuzione?

Il margine di contribuzione si ricava dalla differenza tra il prezzo unitario p e i costi unitari variabili cv.
 Margine di  Contribuzione  MdCo = p – cv.

Come calcolare la percentuale di contribuzione?

Il margine di contribuzione può essere espresso anche in forma percentuale: non è altro che il margine di contribuzione unitario espresso in funzione del prezzo di vendita.

Il Margine industriale

Il margine industriale è la quota di reddito disponibile, quando al prezzo (o ai ricavi complessivi) viene sottratto il costo del venduto. È dunque un risultato intermedio del conto economico a costo del venduto, molto utilizzato nelle aziende che lavorano a commessa.
Il margine industriale è il “guadagno” che si ottiene dalla differenza tra i ricavi e i costi diretti imputabili ad ogni commessa.

Il Margine di profitto

Il margine di profitto è la percentuale di guadagno che c’è tra i ricavi delle vendite e i costi di produzione. È un indicatore della redditività di un progetto di business, insomma.

Se si gestisce un business è importante capire quanto sia redditizio. Per farlo bisogna conoscere il valore del margine di profitto, quanto ti resta effettivamente in tasca al netto dei costi necessari per l’attività.

Per il calcolo del margine di profitto, quindi, è necessario conoscere alcuni altri valori che fanno parte del business. partendo da costi fissi e costi variabili, che influiscono sulla produzione, sui ricavi e sul guadagno , fino ad arrivare ai Costi totali  (CT) che sono dati dalla somma dei costi variabili e dei costi fissi. CT = CV + CF.

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