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Leonardo Del Vecchio

Nato il 22/05/1935 a Milano

Residenza : Italia

Carica attuale: CEO Essilorluxottica

 


Leonardo Del Vecchio, industriale italiano fondatore e presidente della società Luxottica, poi Luxottica Group S.p.A., nasce a Milano nel 1935.
Secondo la classifica di Forbes è il secondo uomo più ricco d’Italia con un patrimonio di 26 miliardi di dollari nel 2021; prima di lui c’è Giovanni Ferrero con un patrimonio di 35 miliardi.
Leonardo Del Vecchio nasce però da una famiglia umile: il padre era un commerciante di frutta pugliese e morì prima della sua nascita, per questo la madre fu costretta ad affidarlo al Collegio dei “Martinitt”, gli orfani maschi protetti da San Martino di Tours, cui era dedicato l’oratorio cinquecentesco.
A 14 anni lascia il collegio e inizia a lavorare come garzone in diverse ditte, impara a fare l’incisore e a 22 anni apre la sua prima bottega ad Agordo, provincia di Belluno, dove fabbrica montature per occhiali e costruisce l’impero Luxottica. Scelse quel paesino perché il comune regalava terreni a chi volesse creare nuove imprese.

La società Luxottica


La Luxottica è un gruppo industriale con sede a Milano, fondato nel 1961 da Leonardo Del Vecchio con due soci finanziatori, per la produzione di semilavorati e minuterie per occhiali.
È presente in 130 paesi con marchi propri – tra cui Ray-Ban e Vogue – e marchi in licenza di grandi firme della moda mondiale.
Nel 1969, rimasto unico proprietario, ha avviato la produzione dell’occhiale completo che ha dato un’ulteriore spinta all’espansione della società.
La Luxottica dal 1990 è quotata nella borsa di New York e dal 2000 in quella di Milano. Nel 1995 la società ha acquisito la US Shoe Corporation, proprietaria di LensCrafters, e nel 2001 la Sunglass Hut.
Presidente o consigliere di società, gruppi, fondazioni e istituti bancari, Del Vecchio è stato nominato nel 1986 cavaliere del lavoro e ha ricevuto nel 1995 la laurea honoris causa in economia aziendale dall’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Nel luglio del 2004 Del Vecchio decide di abbandonare la sua carica di amministratore delegato di Luxottica e di affidare la gestione della società ad Andrea Guerra, che ha ricoperto anche il ruolo di consigliere nei CdA delle principali società controllate, venendo in seguito sostituito da Francesco Milleri, attuale vicepresidente e amministratore delegato di Luxottica S.p.A.
Nel 2007 Leonardo Del Vecchio aumenta la sua partecipazione in Assicurazioni Generali al 2%. Ancora nello stesso anno, Luxottica compra Oakley, la società californiana che produce gli occhiali sportivi più famosi del mondo, per una cifra di 2,1 miliardi di dollari.
Sempre lo stesso anno Del Vecchio entra nell’azionariato del colosso immobiliare francese Foncière des Régions, dopo aver ceduto la sua quota di maggioranza in Beni Stabili.
Nel febbraio 2017 Del Vecchio conclude un importante accordo con il colosso francese Essilor, dando così vita al gruppo dell’occhialeria più grande d’Europa nell’ottobre 2018 con l’ufficializzazione della fusione.


Mediobanca e Generali
La società che detiene tutte le partecipazioni azionarie e la liquidità di Leonardo Del Vecchio è la Delfin S.à.r.l., con sede a Lussemburgo, amministrata da Romolo Bardin.
Leonardo Del Vecchio possiede a suo nome il 25% della Delfin, e alla sua morte passerà alla moglie Nicoletta Zampillo; il restante 75% è diviso equamente tra i sei figli (12,5% a testa).
Leonardo del Vecchio ha diverse partecipazioni in Generali, Unicredit e Mediobanca, dove ha raggiunto l’11% dopo aver ottenuto dalla BCE l’autorizzazione a salire fino al 20%. Tutto questo fa di Leonordo del Vecchio un uomo con un notevole potere nel mondo della finanza.
La scelta di portare Luxottica all’estero ha fatto forse discutere, poiché Del Vecchio in alcune occasioni si è schierato a difesa dell’italianità.
In generale le partecipazioni di Leonardo del Vecchio all’interno del mondo della finanza hanno fatto discutere. Guardando in particolare a Mediobanca, Leonardo del Vecchio potrebbe voler replicare lo schema Luxottica, tramite acquisizioni all’estero e fusioni. La strategia presuppone un aumento di capitali ma su questo Del Vecchio non si è ancora pronunciato.
Una delle visioni più accreditate è quella secondo la quale Mediobanca sarebbe uno strumento nella mani di Del Vecchio per arrivare a Generali.
A Del Vecchio manca ora davvero poco per arrivare al tetto massimo del 19,9% consentito dall’Eurotower, che diede il proprio assenso alla scalata lo scorso 26 agosto. Da quel giorno e in pochi mesi Del Vecchio ha sconvolto tutti gli equilibri esistenti nel salotto della finanza italiana, bruciando le tappe in modo progressivo, fino a portarsi quasi alla meta in meno di un anno.
Fin dall’inizio dell’avventura, a seguito delle disposizioni anti-scorrerie della Consob adottate con l’emergenza Covid, il fondatore di Luxottica aveva chiarito il “carattere finanziario e di lungo termine” del proprio investimento. Era l’inizio di ottobre e aveva appena superato la soglia del 10%, diventando il primo azionista di Mediobanca.
Il 2 dicembre del 2020 Del Vecchio era però già all’11% del capitale di piazzetta Cuccia. Per Natale poi è arrivato al 12%, poco dopo ha superato il 13% e in maggio è arrivato oltre il 15% dopo l’addio di Fininvest, anche se Silvio Berlusconi rimane tra i soci tramite Mediolanum (3,28%). A questo punto il fondatore di Luxottica è molto più che primo azionista, con dietro di lui i soci che aderiscono all’Accordo di consultazione, che crea un blocco del 10,54% circa del capitale dopo l’uscita di Fininvest e BlackRock al 3,98%.
Alcune settimane fa ha fatto una donazione per la lotta contro il Covid-19 e integrato lo stipendio di tutti i suoi dipendenti decurtando il 50% dello stipendio di tutti i dirigenti, compreso il proprio; i risultati ottenuti e il suo altruismo lo rendono il fiore all’occhiello dell’imprenditoria italiana.

 

Partecipazioni di Leonardo del Vecchio

Partecipazioni  

 Covivio 

REIT commerciali

 Mediobanca S.p.A. 

Banche

 Avio S.p.A. 

Aereospaziale/Difesa

 F.I.L.A. – Fabbrica Italiana Lapis ed Affini S.p.A. 

Forniture di supporto alle imprese

 Aquafil S.p.A. 

Tessile/pelletteria

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