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Che cos’è l’analisi degli scostamenti

 

L’analisi degli scostamenti è uno dei processi che compongono il controllo di gestione. È un’attività di verifica dei dati di bilancio consuntivo, rispetto a quanto stimato in fase di budget.

Il budget rappresenta la base di partenza per poter effettuare l’analisi e senza il quale mancherebbe il parametro principale su cui misurare la differenza (o gli scostamenti).

Questo tipo di analisi consente di mettere in relazione i dati di previsione (stimati attraverso il budget), con quelli consuntivi forniti dalla gestione contabile a consuntivo.

Dunque si tratta di una operazione che permette di fare confronti. La sua funzione è mettere in evidenza le differenze (scostamenti), comprenderne le cause e adottare eventuali correttivi.

Esempio di Calcolo analisi degli Scostamenti

Bullnbear spa ha definito i seguenti dati standard relativamente alla produzione dell’articolo Bull64:


• volume di produzione: 21.000 unità;
• consumo di materia prima Alfa per unità di prodotto:
kg 8,4 a 20 euro il chilogrammo;
• consumo di materia prima Beta per unità di prodotto:
kg 6 a 12 euro il chilogrammo;
• impiego di manodopera qualificata per unità di prodotto: 3 ore e 55 minuti a 18 euro l’ora;
• impiego di manodopera generica per unità di prodotto: 4 ore e 20 minuti a 13 euro l’ora.

Alla fine dell’anno Bullnbear spa rileva i seguenti dati consuntivi:
• volume di produzione: 20.600 unità;
• consumo di materia prima Alfa: kg 174.070 a 22 euro
il chilogrammo;
• consumo di materia prima Beta: kg 133.900 a 11,20
euro il chilogrammo;
• impiego di manodopera qualificata: 61.800 ore a 19
euro l’ora;
• impiego di manodopera generica: 87.550 ore con un
costo complessivo di 1.138.150 euro.

Costo primo standard

Fattori produttivi coefficienti standard Prezzo standard Quantità programmata importi
Materia prima Alfa kg 8,40 20 21.000 3.528.000
Materia prima Beta kg 6,00 12 21.000 1.512.000
Manodopera qualificata ore 3,55 18 21.000 1.341.900
Manodopera generica ore 4,20 13 21.000 1.146.600
        7.528.500



Calcoli dei coefficienti unitari di impiego per il calcolo del costo primo effettivo


kg (174.070 : 20.600) = kg 8,45 consumo unitario di materia prima Alfa
kg (133.900 : 20.600) = kg 6,50 consumo unitario di materia prima Beta
ore (61.800 : 20.600) = ore 3 impiego unitario di manodopera qualificata
ore (87.550 : 20.600) = ore 4,25 impiego unitario di manodopera generica
euro (1.138.150 : 87.550) = 13 euro costo orario manodopera generica

Costo primo effettivo

Fattori produttivi coefficienti effettivi Prezzo effettivo Quantità prodotta importi
Materia prima Alfa kg 8,45 22 20.600 3.829.540
Materia prima Beta kg 6,50 11,2 20.600 1.499.680
Manodopera qualificata ore 3,00 19 20.600 1.174.200
Manodopera generica ore 4,25 13 20.600 1.138.150
        7.641.570



Scostamento globale

Scostamento globale  
Costo primo effettivo euro 7.641.570
Costo primo standard euro 7.528.500
Aggravio globale (scostamento globale sfavorevole) euro 113.070



Lo scostamento complessivo viene suddiviso in scostamenti elementari.
Scostamento di quantità (nel rendimento dei fattori produttivi)
Lo scostamento di quantità unitario si calcola moltiplicando le differenze riscontrate tra quantità effettive (Qe) e quantità standard (Qs) dei fattori produttivi per i prezzi standard (Ps):
Ps × (Qe – Qs)
Lo scostamento totale di quantità si determina moltiplicando lo scostamento unitario per la produzione effettiva.

Fattori produttivi Prezzo standard Quantità scostamento Aggravio/ risparmio
    effettive standard    
Materia prima Alfa 20 8,45 8,4 0,05 1
Materia prima Beta 12 6,5 6 0,5 6
Manodopera qualificata 18 3 3,55 – 0,55 – 9,90
Manodopera generica 13 4,25 4,2 0,05 0,65
Risparmio unitario (scostamento unitario favorevole) – 2,25        



euro (– 2,25 × 20.600) = – 46.350 euro scostamento di quantità favorevole


Scostamento di prezzo


Lo scostamento di prezzo unitario si calcola moltiplicando le differenze riscontrate tra prezzi effettivi (Pe) e prezzi
standard (Ps) dei fattori produttivi per le loro quantità effettive (Qe):
Qe × (Pe – Ps)
Lo scostamento totale di prezzo si determina moltiplicando lo scostamento unitario per la produzione effettiva.

Fattori produttivi Quantità effettive Prezzo scostamento Aggravio/ risparmio
    effettivo standard    
Materia prima Alfa 8,45 22 20 2 16,9
Materia prima Beta 6,5 11,2 12 – 0,80 – 5,20
Manodopera qualificata 3 19 18 1 3
Manodopera generica 4,25 13 13
Aggravio unitario (scostamento unitario sfavorevole) 14,7        


euro (14,70 × 20.600) = 302.820 euro scostamento di prezzo sfavorevole


Scostamento di volume


Si calcola moltiplicando la variazione di produzione per il costo primo standard:
euro (7.528.500 : 21.000) = 358,50 euro costo primo standard unitario
euro (20.600 – 21.000) × 358,50 = – 143.400 euro scostamento di volume favorevole


Analisi scostamento globale

Scostamento di quantità (favorevole) euro – 46.350
Scostamento di prezzo (sfavorevole) euro 302.820
Scostamento di volume (favorevole) euro – 143.400
Scostamento globale sfavorevole euro 113.070




Il budget è un calcolo preventivo indicativo che serve a valutare a grandi linee l’andamento futuro dell’ azienda. L’analisi degli scostamenti è un momento di controllo, durante rispetto all’andamento previsto e alla tabella di marcia ipotizzata.

Nelle PMI è consigliabile effettuare l’analisi ogni tre mesi. Nella aziende di grandi dimensioni la frequenza può diventare mensile.

 

Quando va fatta l’analisi degli scostamenti?


Nelle imprese di piccole e medie dimensioni è consigliabile effettuare quest’analisi a cadenza mensile (o almeno trimestrale). Molto utile può essere anche conoscere gli scostamenti rispetto all’anno precedente. Essendo l’esercizio precedente un dato storico con valori certi, l’impresa può utilizzarlo come ulteriore punto di riferimento per effettuare l’analisi.

 

Cosa si intende per analisi degli scostamenti per eccezioni?

Il controllo che individua gli scostamenti viene chiamato controllo per eccezioni; esso è per eccezioni perché consente di intervenire solo nei punti in cui è davvero necessaria un’azione correttiva.

Come si calcola lo scostamento globale?

Lo scostamento di quantità si calcola facendo la differenza tra le quantità a consuntivo (quantità effettive) e le quantità a budget (quantità standard) e moltiplicando il risultato per il prezzo a budget (prezzo standard).

A cosa serve l’analisi degli scostamenti?

L’analisi degli scostamenti svolge un compito fondamentale nell’identificare le deviazioni dalla rotta stabilita e, determinandone le cause, consente all’imprenditore e al management di adeguare il piano d’azione.

 

Conclusioni

Ogni azienda ha la propria struttura di costi e di ricavi
Come è intuibile, non è possibile definire uno standard di analisi che possa essere usato in qualsiasi azienda (indipendentemente dal tipo di impresa o dal settore di appartenenza).

Per ottenere un’analisi attendibile occorre individuare i valori più importanti per la tipologia di azienda.

Occorre innanzitutto conoscere perfettamente quali sono i costi fissi e quali i costi variabili, la composizione delle voci di ricavo, i vari margini e le diverse tipologie di ricavo.

Una volta creata una mappa di tutta la struttura, si passa alla fase di budget con la quale si prova a prevedere l’andamento aziendale futuro.

La programmazione e il controllo di gestione possono essere sintetizzati in quattro grandi processi che si evolvono nell’impresa in ogni esercizio: budget, finanza e controllo, analisi e soluzioni.

L’analisi degli scostamenti non dev’essere solo lo strumento dell’ amministrazione ma deve consentire il coinvolgimento di tutto il management, in modo da poter comprendere quali sono le problematiche aziendali o gli aspetti gestionali, che hanno portato a simili situazioni.

 

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