logo bull n bear piccolo

Leva finanziaria cos’è?


La leva finanziaria è un indicatore dell’ indebitamento di un’azienda. Per le aziende moderne richiedere finanziamenti alle banche è molto importante.

Ma fino a quanto si può spingere un imprenditore a indebitare la propria azienda?

Questo è quello che la leva finanziaria è in grado di indicare. Passiamo a valutare precisamente quale è la sua definizione, la sua formula e il suo funzionamento!



Calcolo della leva finanziaria


Per poter calcolare la leva finanziaria è necessario osservare lo stato patrimoniale del bilancio riclassificato e in particolare, le voci : fonti e impieghi.

Il valore della leva finanziaria è dato dal rapporto tra l’importo investito e il capitale detenuto. In altre parole, è necessario dividere il totale passivo, ovvero la somma totale delle fonti di finanziamento, per il capitale proprio.

 

Leva finanziaria = importo investito (passività correnti + passività fisse) / capitale proprio – patrimonio netto

Più la leva finanziaria risulta alta, maggiore è il rendimento.

Il valore della leva finanziaria varia in base al capitale detenuto e all’importo investito: più alto risulta il valore della leva, maggiore è la somma che può essere investita.

Ciò significa anche che più alto è il valore dell’importo investito, più alto è l’importo che l’azienda detiene in realtà, più alto è l’effetto provocato dalla leva finanziaria.

 

Se, il valore della leva finanziaria è alto significa che il denaro investito nell’azienda (ovvero capitale proprio) è più redditizio dell’interesse sul debito. Significa inoltre che l’azienda è sottocapitalizzata, ovvero che essa ha più debiti (ovvero obblighi da ripagare) che patrimonio netto.

Se la leva finanziaria, invece, assume valori bassi, significa che l’impresa ha accesso a pochi finanziamenti.

Il capitale proprio supera quello dei terzi, che si può interpretare come: poco rischio e poco rendimento per l’azienda.

Utilizzare e conoscere questo indice permette di scegliere per la tua azienda una fonte di finanziamento:

esterna, quindi un debito;

o utilizzare il capitale proprio, quindi risorse interne all’azienda.


Per questo la leva finanziaria è chiamata anche indice di indebitamento.

Non esiste però un rapporto perfetto.  Esistono realtà nelle quali si trovano un indice di indebitamento elevato ma l’azienda è in perfetta salute.

Richiedere un finanziamento con questo tasso elevato potrebbe non essere un buon segno, la banca rifiuterebbe molto probabilmente la richiesta dell’ennesimo prestito.

Inoltre, l’aumento dell’indebitamento provoca anche un aumento degli oneri finanziari (interessi, ad esempio), quindi dei costi che impattano sul conto economico della azienda. 

Che cos’è il leverage? 

E’ un altro modo di chiamare la la leva finanziaria

 

Quando un’azienda ha una buona leva finanziaria?


Dal risultato si apprende che la leva finanziaria: pari (o inferiore) a 1 è tipica di un’azienda che non ricorre a capitale di terzi, dunque non ha debiti; con valori compresi tra 1 e 2, vuol dire che il capitale proprio supera quello di terzi.

Come funziona la leva finanziaria nel trading?


La leva finanziaria nel trading funziona sulla base di un broker che mette a disposizione dell’ investitore che opera l’investimento un determinato credito, grazie al quale risulterà più liquidità da investire.

l’intero procedimento viene gestito tramite la mediazione di un software di trading.

La leva finanziaria determina alcuni specifici effetti:

se l’effetto della leva è elevato, i mercati finanziari sono più accessibili agli investitori, soprattutto a quelli detenenti un capitale limitato.

La leva finanziaria è utilizzabile sulla maggior parte dei mercati: azioni, materie prime, forex, indici, ETP, bond, ecc. ed è disponibile per un’ampia gamma di prodotti.

 

Esempio calcolo della leva finanziaria
Supponiamo che un investitore o una azienda voglia:

Comprare azioni per un valore di 50.000 euro.

Tramite il meccanismo della leva finanziaria è possibile acquistare le azioni grazie all’intervento di un broker, versando una piccola parte, un margine appunto, dell’intera somma.

Il tutto però mantenendo un grado di esposizione totale.

Supponiamo che:

Il requisito di margine iniziale sia pari al 10% dell’intera somma, allora si avrà un margine totale di 5.000 euro.

nel caso in cui :

Aumenta il prezzo delle azioni, ad esempio da 100 euro (supposto prezzo iniziale) a 110 euro, si otterrà un profitto del 10% calcolato sull’importo di 50.000 euro , quindi 5.000 ,  avendo versato solamente 5.000 euro.

Attenzione perché lo stesso vale anche in caso di perdita


Vantaggi e rischi della leva finanziaria

Uno dei vantaggi è la  disponibilità di una liquidità maggiore, dal momento che consente di investire anche piccole somme.
Una migliore gestione del capitale proprio consentendo la diversificazione degli investimenti,

Amplificare l’esposizione sui mercati degli investitori.

La leva finanziaria è uno strumento che consente ai traders di operare investimenti maggiori del valore del capitale posseduto. Per questo motivo costituisce un indicatore molto importante per aumentare l’esposizione degli investitori sui vari markets.

I rischi della leva finanziaria sono che le perdite sono amplificate come i possibili guadagni, pertanto è molto facile perdere molto denaro anche con un piccolo investimento. 

 

Indici utilizzati per misurare la leva finanziaria 

 

ROI – Redditività operativa dell’investimento

Il ROI o tasso di redditività sul capitale investito è dato dal rapporto tra il Risultato Operativo Aziendale (ROA) ed il Capitale Investito Operativo Netto (CION).

ROI = ROA / CION
L’indice misura la redditività operativa aziendale (ossia quella depurata della gestione finanziaria, straordinaria e fiscale) in rapporto al capitale impiegato.

L’indice consente di misurare il ritorno finanziario dell’attività tipica e costituisce un indicatore sintetico valido per valutare l’efficienza della gestione operativa.

Il ROI  è espresso in termini percentuali e può assumere:

valori positivi, nel caso in cui il risultato operativo è maggiore di zero;
nulli nel caso in cui il risultato operativo è uguale a zero;
negativi nel caso in cui risultato operativo è minore di zero.
Altro indice utile per la comprensione degli effetti della leva finanziaria è il Costo del Capitale di Debito (CD) ossia il rapporto tra gli oneri finanziari e il capitale mediamente preso a prestito nel periodo considerato:

CCD = Oneri Finanziari / (Passività Correnti + Passività Fisse )

Il CCD rappresenta il tasso medio di remunerazione del capitale preso a prestito. L’indice assume valore uguale a zero in caso di assenza di oneri finanziari.


CCD = Costo del Capitale di Debito

 

Analisi della leva finanziaria


Per esaminare l’effetto di leva finanziaria ipotizziamo per semplicità di esposizione che il Risultato Netto (RNe) sia pari al Risultato Operativo Aziendale (ROA) meno gli Oneri Finanziari:

RNe = RIA – Oneri Finanziari

e che il Capitale Investito Netto (CIN) sia pari ai Capitali permanenti rappresentati dalla somma delle Passività Correnti, Passività Fisse e Patrimonio Netto:

CIN = Passività Correnti + Passività Fisse + Patrimonio Netto

Ricordiamo che:

ROI = RIA / CIN
avremo:

ROI = RIA / (Passività Correnti + Passività Fisse + Patrimonio Netto)

Pertanto:

RIA = ROI x (Passività Correnti + Passività Fisse + Patrimonio Netto)

dal momento che

Capitale di Terzi = Passività Correnti + Passività Fisse

e

Capitale Proprio = Patrimonio Netto

avremo

RIA = ROI x (Capitale di Terzi + Capitale Proprio)

posto che

CCD = Oneri finanziari / (Passività correnti + Passività Fisse)

e quindi

CCD = Oneri finanziari / Capitale di Terzi

possiamo affermare che

Oneri finanziari = CD * Capitale di Terzi

Ricordando che:

RNE = RIA – Oneri Finanziari

pertanto avremo

RNE = ROI x (Capitale di Terzi + Capitale Proprio) – (CCD x Capitale di Terzi)

RNE = (ROI x Capitale  Proprio) + (ROI x Capitale di Terzi) – (CCD x Capitale di Terzi)

RNE = (ROI x Capitale Proprio) + (ROI – CCD ) x Capitale di Terzi

dividendo per Capitale Proprio avremo

ROE = RNE / Capitale Proprio = ROI + (ROI – CCD) * Capitale di Terzi / Capitale Proprio

Ovvero

ROE = (ROI – CCD) * LF

Possiamo quindi affermare che l’Effetto della Leva Finanziaria (ELF) è dato dalla differenza tra la Redditività operativa dell’investimento il (ROI) e il Costo del Capitale di Debito (CCD):

ELF = ROI – CCD

E’ quindi possibile rappresentare il ROE come il prodotto dell’effetto della leva finanziaria (ELF) e l’indice di leva finanziaria (LF):

ROE = ELF * LF

Valutazione della leva finanziaria
Pertanto se:

ELF > 0, Se il ROI è maggiore del costo medio del capitale di debito, la leva finanziaria è positiva. In questo caso l’aumento dell’indebitamento dell’impresa fa aumentare il ROE poiché il capitale preso a prestito rende più di quanto costa e tale differenza va a beneficio dei possessori del capitale di rischio.


ELF = 0, Se il ROI è uguale costo medio del capitale di debito, la leva finanziaria è neutra. In questo caso l’aumento dell’indebitamento dell’impresa non ha effetto sul ROE.


ELF < 0, Se il ROI è minore del Costo medio del Capitale di debito, la leva finanziaria è negativa. In questo caso l’aumento dell’indebitamento dell’impresa fa diminuire il ROE poiché il capitale preso a prestito rende meno di quanto costa e tale differenza va a ridurre il rendimento del capitale di rischio.

 

 

Se sei interessato ad altri moduli vai alla pagina:

Ravvedimento Operoso Online

Moduli

4.5 2 votes
Article Rating
Bull N Bear

Pin It on Pinterest