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Superbonus, il modello CILA aggiornato

25/07/2021


Il Decreto Semplificazioni ha stabilito che gli interventi agevolati con il Superbonus, tranne quelli che implicano la demolizione e ricostruzione dell’edificio, sono considerati manutenzioni straordinarie e possono essere realizzati previa presentazione della Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).

Sono soggetti a preventiva comunicazione gli interventi di “attività edilizia libera soggetta a comunicazione”, ai sensi dell’ art. 7 commi 4 L.R. 30/07/2013 n. 15 le seguenti opere:

 Le opere di manutenzione straordinaria, di restauro scientifico, di restauro e risanamento conservativo e le opere interne alle costruzioni qualora non modifichino le destinazioni d’uso delle costruzioni e delle singole unità immobiliari, non riguardino le parti strutturali dell’ edificio o siano prive di rilevanza per la pubblica incolumità a fini sismici e che non rechino comunque pregiudizio alla statica dell’edificio.

Le modifiche interne a carattere edilizio sulla superficie coperta dei fabbricati adibiti ad esercizio di impresa.

Le modifiche della destinazione d’uso senza opere, tra cui quelle dei locali adibiti ad esercizio di impresa che non comportino aumento del carico urbanistico.

Le opere pertinenziali non classificabili come nuova costruzione ai sensi della lettera g.6 dell’allegato.

Le recinzioni e muri di cinta e le cancellate.

Gli interventi di demolizione parziale ed integrale.

Il recupero ed il risanamento delle aree libere.

I significativi movimenti di terra.

Le serre stabilmente infisse al suolo funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Ogni altro intervento edilizio non riconducibile agli elenchi di cui al comma 1 art.7 e agli artt. 10, 13 e 17 della L.R. 15 del 2013.

 

 

La CILA deve attestare almeno uno dei seguenti aspetti:


gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile;
gli estremi del provvedimento che ha consentito la legittimazione dell’immobile, come il titolo abilitativo in sanatoria;
 che la costruzione dell’edificio è stata ultimata prima del 1° settembre 1967.

Come descritto in una nota di commento al Decreto Semplificazioni, non è richiesto lo stato legittimo degli immobili, cioè la documentazione, rilasciata da un tecnico abilitato, da cui risulti la regolarità dell’immobile e l’assenza di violazioni urbanistiche.




Superbonus, la responsabilità dei professionisti

 


È necessario un aggiornamento e una standardizzazione dei modelli per eliminare qualunque dubbio sulla necessità che il professionista asseveri la regolarità dello stato di fatto dell’immobile, cioè la regolarità degli interventi eventualmente realizzati dopo la sua costruzione.

Gli abusi, eventualmente presenti, “potranno comunque essere segnalati e puniti, ma non sarà il tecnico a doverli accertare preventivamente.

Questo limita le responsabilità dei professionisti, che non potranno essere chiamati in causa se il superbonus viene revocato per la presenza di un abuso realizzato dopo la costruzione dell’immobile.

 

 

Requisito per accedere al superbonus

 

Essere proprietario o averne titolo

 

Modalità

 

Avvalersi di un tecnico libero professionista.

 

Documenti da presentare

 

Comunicazione esente da bollo, da presentare a firma del proprietario, corredata di relazione tecnica, elaborati grafici ed asseverazione a firma di un tecnico abilitato e della eventuale ulteriore documentazione indicata nella modulistica stessa.

 

Quanto costa la CILA?

 

Diritti di segreteria: € 50,00 alla presentazione.

Per la CILA tardiva, il diritto di segreteria è commisurato all’importo ordinario aumentato della quota di € 100,00 (sempre alla presentazione).


Per la CILA in sanatoria, il diritto di segreteria è pari a € 150,00 (sempre alla presentazione)

 

Quali soni i tempi di avvio dei lavori dopo la presentazione della CILA?

I lavori possono iniziare 5 giorni lavorativi dopo la presentazione della comunicazione.

 

Che cosa è una Cila?

 
 

La Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (C.I.L.A.) è una pratica amministrativa che bisogna redigere prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione del proprio appartamento, ufficio, negozio, ecc.

Deve essere obbligatoriamente predisposta dal proprio tecnico o studio tecnico abilitato.

 

Che differenza c’è tra la SCIA, la Cila e il premesso di costruire?

 


La prima differenza è rappresentata dai moduli relativi ad ogni pratica  che saranno predisposti sulla base degli interventi che essa sottende.

Esiste una seconda importante differenza tra CILA, SCIA e Permesso di Costruire.

La CILA e la SCIA sono comunicazioni che il soggetto avente titolo (proprietario o altro soggetto) presenta all’amministrazione comunale, corredate da asseverazioni del progettista,  che attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi, alla normativa sismica, a quella sui consumi energetici e quant’altro richieda la legge vigente..

Con CILA e SCIA il progettista si accolla la responsabilità della conformità dei lavori che si intendono effettuare e, sulla base di questa assunzione di responsabilità, si potrà procedere fin da subito con l’apertura del cantiere, senza preventivo ‘assenso dall’amministrazione comunale.

Il Permesso di Costruire, è una richiesta di permesso a procedere. A differenza di CILA e SCIA, i lavori indicati nel  Permesso di Costruire non possono partire subito, ma l’amministrazione comunale dovrà esaminare la domanda e, successivamente, rilasciare relativo permesso, in seguito al quale si potrà avviare il cantiere.

 

SCIA alternativa al Permesso di Costruire

Esiste, inoltre una particolare pratica, la SCIA alternativa al Permesso di Costruire che, a scelta del proprietario e del progettista che lo segue, può essere presenta, come dice il nome, al posto del Permesso di Costruire.

È consentito ricorrere alla SCIA alternativa al Permesso di Costruire solo per alcuni degli interventi soggetti a permesso (Articolo 23 Testo Unico in materia edilizia):


interventi di ristrutturazione edilizia che portino a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 e successive modificazioni (Codice dei beni culturali e del paesaggio);

interventi di nuova costruzione e ristrutturazione urbanistica qualora disciplinati da piani attuativi con precise disposizioni plani-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive;

interventi di nuova costruzione qualora in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plani-volumetriche.

 

Nuova SCIA alternativa


La SCIA alternativa al Permesso di Costruire va presentata almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori, corredata di asseverazione del progettista che attesti la conformità alle norme vigenti.
L’Amministrazione comunale, nei 30 giorni che intercorrono tra la presentazione della pratica e l’inizio dei lavori dichiarato, ha il compito di esaminare la documentazione e può notificare, se lo ritiene necessario, l’ordine a non effettuare l’intervento.

In caso contrario, trascorsi i 30 giorni, subentra il silenzio-assenso e si può, così, procedere coi lavori. Il principale vantaggio della SCIA alternativa al Permesso di Costruire è un accorciamento dei tempi fra la presentazione della pratica e l’inizio del cantiere.

 

 

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