Sono arrivate le prime 9.750 dosi di vaccino Pfizer anti covid allo Spallanzani di Roma

ll vaccino contro il covid Pfizer sta causando più reazioni allergiche del previsto.

Lo ha dichiarato alla CNN lo scienziato Moncef Slaoui, uno dei principali medici della task force voluta dal presidente americano Donald Trump per produrre il vaccino per il Covid-19, ha dichiarato alla CNN che il numero di reazioni è maggiore rispetto ad altri vaccini: “Quella frequenza di risposte allergiche è superiore a quello che ci si aspetterebbe con altri vaccini”.

 Lo riporta l’inglese “The Sun” sottolineando che negli Stati Uniti all’inizio di questa settimana, almeno sette persone già soggette ad allergie hanno subito reazioni – sia piccole che forti – dopo aver ricevuto i vaccini Covid.

 

 

Il bugiardino del vaccino Pfizer

 

I soggetti potrebbero non essere completamente protetti fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino. Anche perché l’iter che porterà alla commercializzazione del vaccino è tutt’altro che concluso.

I virus SARS-CoV-2 infettano le persone utilizzando una proteina di superficie, denominata Spike, che agisce come una chiave permettendo l’accesso dei virus nelle cellule, in cui poi si possono riprodurre. Tutti i vaccini attualmente in studio sono stati messi a punto per indurre una risposta che blocca la proteina Spike e quindi impedisce l’infezione delle cellule. Il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 è fatto con molecole di acido ribonucleico messaggero che contengono le istruzioni perché le cellule della persona che si è vaccinata sintetizzino le proteine Spike.

Nel vaccino le molecole di mRNA sono inserite in una microscopica vescicola lipidica che permette l’ingresso del mRNA nelle cellule. Una volta iniettato, l’mRNA viene assorbito nel citoplasma delle cellule e avvia la sintesi delle proteine Spike.Le proteine prodotte stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici. Se, in un momento successivo, la persona vaccinata dovesse entrare nuovamente in contatto con il SARS- CoV-2, il suo sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto a combatterlo.L’mRNA del vaccino non resta nell’organismo ma si degrada poco dopo la vaccinazione.

Come si somministra il vaccino Pfizer, cosa contiene, come agisce, quanto è efficace. In Italia sono arrivate le prime 9.750 fiale a -75 gradi che sono partite dal Belgio in un furgone della casa farmaceutica il giorno di Natale, scortati dai carabinieri fino all’ospedale Spallanzani di Roma, che sarà adibito ad hub centrale.

Il 26 saranno distribuiti dalle Forze armate nel Paese, per essere poi somministrati per la prima volta in Italia il 27 dicembre, in occasione del V-day, giorno in cui in tutta Europa partirà la campagna vaccinale.

I primi a essere vaccinati saranno una giovane infermiera, un operatore socio sanitario impegnato nei reparti Covid, una ricercatrice e due medici, tutti dell’Istituto Spallanzani di Roma e tutti da subito in prima linea a fronteggiare l’emergenza della pandemia.Allo Spallanzani i vaccini verranno suddivisi in venti confezioni, una per ogni regione.

E secondo Crisanti, Pfizer potrebbe chiedere l’autorizzazione veloce che permetterebbe alla società di saltare una serie di passaggi sulla sicurezza, “ma non è mai successo per alcun vaccino. D’altra parte la stessa Pfizer aveva indicato il{13 giugno 2021 come data per il “primary completation” e l’11 dicembre 2022 per il termine ultimo degli studi.

L’accellerazione  improvvisa è una buona notizia, ma dietro si celano diverse incognite.

La sicurezza del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 è stata valutata in partecipanti di 16 anni e più anziani in due studi clinici condotti negli Stati Uniti, Europa, Turchia, Sud Africa e Sud America.

Lo studio C ha utilizzato circa 44.000 partecipanti, di età pari o maggiore di 12 anni.

Nello Studio 2,  con un totale di 21.720 partecipanti di età pari o maggiore di 16 anni a ha ricevuto almeno una dose di COVID-19 mRNA Vaccine BNT162b e 21.728 partecipanti di età pari o superiore a 16 anni hanno ricevuto un placebo.

Complessivamente, tra i partecipanti che hanno ricevuto il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2, il 51,5% è di sesso maschile e il 48,5% femminile, l’82,1% bianchi, il 9,6% neri o afroamericani, il 26,1% ispanici o latini, il 4,3% asiatici e lo 0,7% nativi americani o dell’Alaska.

L’Agenzia italiana per il farmaco che ha dato il via libera all’immissione in commercio del vaccino Pfizer Biontech in Italia. La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla, evidenzia il documento.

I dati sull’uso del vaccino durante la gravidanza sono tuttora molto limitati, tuttavia studi di laboratorio su modelli animali non hanno mostrato effetti dannosi in gravidanza.

 Il vaccino non è controindicato e non esclude le donne in gravidanza dalla vaccinazione, perché la gravidanza, soprattutto se combinata con altri fattori di rischio come il diabete, le malattie cardiovascolari e l’obesità, potrebbe renderle maggiormente a rischio di COVID-19 grave.

Non ci sono ancora dati sulla intercambiabilità tra diversi vaccini, per cui chi si sottopone alla vaccinazione alla prima dose con il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 , continuerà a utilizzare il medesimo vaccino anche per la seconda dose.

L’Agenzie Ue di Amsterdam spiega che l’efficacia del siero anti-Covid è stata calcolata in oltre 36.000 di età compresa tra i 16 e oltre i 75 anni.

Il vaccino ha dimostrato un’efficacia del 95% nella sperimentazione clinica.

 Dati alla mano, «possiamo garantire con sicurezza ai cittadini dell’UE la sicurezza e l’efficacia di questo vaccino e che soddisfa i normali standard di qualità necessari», assicura la direttrice esecutiva dell’Agenzia dell’Ue, Emer Cooke, Executive Director of EMA.

Il primo vaccino anti-Covid, quello realizzato da BionTech e Pfizer, può essere messo in commercio da subito, per essere inoculato su tutti i cittadini europei maggiori di 16  anni. Il comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea del farmaco è giunto alla conclusione che i dati a disposizione sono «sufficientemente solidi» per quanto riguarda qualità, sicurezza ed efficacia del vaccino, per concedere l’autorizzazione a metterlo in circolazione.

 

 

 

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