Se stai  pensando di  investire in azioni Aston Martin consigliamo di valutare complessivamente la società. Di cosa si occupa, valutare i dati di bilancio, quali sono gli azionisti di riferimento. Sono dati indispensabili da soppesare prima di decidere se conviene o meno investire sulla quotazione  Aston Martin .

Quotazione Aston Martin

Simbolo AML

Codice Isin GB00BFXZC448

Lotto minimo n° 1000 azioni

Titolo adatto per trading in opzioni :  NO

Quotazione Aston Martin azioni

 

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Bull N Bear l’economia in un click

Aston Martin
Fondazione 1913
Borse Borsa di Londra
Settore Automobili
Titoli del settore vedi sotto
Prodotti
Fatturato 1096 milioni di GBP (2018)
Utile netto -67,2 milioni di GBP (2018)
Dipendenti 3000 (2018)
Web astonmartin.com

 

Come fare trading su azioni Aston Martin 

 

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Acquistando Azioni Aston Martin 

Descrizione azienda Aston Martin Lagonda Global Holdings

Aston Martin Lagonda Global Holdings plc è un produttore britannico indipendente di auto sportive di lusso.

Le auto sportive sono considerate un’icona culturale britannica.  Ha oltre 150 concessionari di automobili in oltre 50 paesi in sei continenti, che li rendono un marchio automobilistico globale.

Aston Martin ha annunciato l’intenzione di trasformarsi in un marchio di lusso globale, e si sta sempre più espandendo verso progetti che includono imbarcazioni veloci, biciclette, abbigliamento e sviluppo immobiliare, anche sottomarini e aerei.

La società è quotata alla Borsa di Londra ed è un componente dell’indice FTSE 250.

Cenni storico economici Aston Martin

Fondata nel 1913 da Lionel Martin e Robert Bamford.

Gli anni ’30 non furono  esattamente un decennio di successo per Aston Martin e  presto affrontarono difficoltà finanziarie. L. Pideaux Brune rilevò la società, che la passò poi sulla Arthur Sutherland. La società decise di iniziare la produzione di massa di auto Aston Martin.  A causa della seconda guerra mondiale, la compagnia interruppe il lavoro, dovendo affrontare difficoltà finanziarie.

Nel 1947, David Brown rilevò la compagnia e introdusse numerose macchine per riportare in piedi la compagnia.

Nel 1950, l’Aston Martin annunciò la sua serie DB

Nel 1958 lanciò le famose DB Mark II, DB2 / 4 Mark II e DB2 / 4.

Nel 1963, Aston Martin introdusse la famosa DB5 , Aston Martin ha spesso dovuto affrontare numerose difficoltà finanziarie.

Inoltre, anche negli anni ’70, la società non ha avuto la possibilità di ristabilirsi con successo.

Nel 1972, David Brown vendette Aston Martin a Company Developments. Tre anni dopo, è stato nuovamente venduta ad un’altra società,con un debito di $ 1,05 milioni. Questa volta, la società ha utilizzato una strategia di turn-around di successo, che ha portato al reclutamento di oltre 360 ​​nuovi dipendenti che hanno portato l’azienda al successo ancora una volta.

Nel 1977, i nuovi proprietari spinsero a lasciare finalmente lo stile “Grand Tourer” e modernizzare la sua linea, Introducendo la convertibile.

Negli anni ’80, Aston Martin decise di acquistare la famosa azienda MG e progettò di produrre un nuovo veicolo con caratteristiche e design innovativi . Tuttavia, questa decisione non è mai andata avanti, poiché a causa della crisi economica ancora una volta è stata portata al fallimento.

Alla fine degli anni ’80, Pace Petroleum e Victor Gauntlett e Ford riuscirono ad acquistare il 75% delle azioni della società.

Tre anni dopo la Ford Motor Company prese il controllo completo dell’azienda, acquistando il 100% delle azioni.

L’ingresso del colosso di Detroit significò un ampliamento della produzione che raggiunse le 700 unità prodotte nel 1995 e addirittura le 2.000 nel 1998.

Anche l’attività sportiva della casa che aveva per anni subito una interruzione è ripartita nel 2004 con un programma destinato alle più importanti competizioni di durata come la 24 Ore di Le Mans che la casa si era già aggiudicata nel 1959.

Nel 2007 in seguito al riassetto finanziario del gruppo Ford, gravato da una forte crisi finanziaria, il marchio è stato venduto ad una cordata di investitori guidata da Frederic Dor, John Singers e David Richards e da due società d’investimenti del Kuwait, la Investment Dar e la Adeem Investment, che alla fine controllano più del 50% del capitale. Il gruppo americano ha comunque mantenuto il 12% delle quote Aston Martin,

Nel 2012 il fondo di private equity Investindustrial dell’italiano Andrea Bonomi acquista il 37,5% di Aston Martin, investendo 150 milioni di sterline attraverso un aumento di capitale e avendo la guida della società nonostante quasi metà del capitale sia nelle mani del fondo sovrano Kuwait Investment Autorithy.

Nel 2013 Aston Martin e AMG, la divisione sportiva di Mercedes-Benz, finalizzano un accordo per la fornitura da parte di quest’ultima di motori V8 e trasmissioni specificamente progettate e sviluppate per il costruttore britannico Tale accordo prevede la progressiva acquisizione da parte di AMG di quote azionarie di Aston Martin, fino ad un 5%

Nel 2014 Aston Martin ha subito una perdita prima delle imposte di 72 milioni di sterline, quasi il triplo rispetto al 2013, vendendo 3.500 vetture nel corso dell’anno, ben inferiore alle 7.300 vendute nel 2007 e alle 4.200 vendute nel 2013. Costringendo gli azionisti ad iniettare nell’azienda 200 milioni di sterline per finanziare lo sviluppo di nuovi modelli.

Nel 2016 le perdite sono aumentate del 27% a 162,8 milioni di sterline.

Nel 2017, dopo otto anni consecutive di perdite, la società torna in profitto con più di 5 mila vetture vendute.

nell’ 2018 la quotazione alla Borsa di Londra.

 

Case automobilistiche concorrenti di Aston Martin

 

BMW quotazione bmw
Daimler quotazione daimler
Ford logo azioni ford
FCA azioni FCA
GM logo quotazione general motors
Peugeot Citroen logo quotazione peugeot citroen
Porsche logo azioni Porsche
Ferrari
Rolls Royce quotazione rolls royce
Renault logo azioni renault
Volkswagen
Honda logo quotazione hoda
Toyota logo azioni toyota
Hyundai Motor Company quotazione hyundai

Tesla

Nissan quotazione nissan

 

Andamento azioni Aston Martin

Nell’esercizio  2018 il margine si è assestato sui 1096 milioni di sterline, in aumento rispetto ai 876 del 2017.

L’utile netto o per meglio dire la perdita netta si è assetata sui -67,2 milioni di sterline  in peggioramento rispetto ai  74 del 2017.

Bilancio 2018 2017 2016
Totale ricavi 1096,5 876 593,45
Costo del venduto 660,7 496,2 371,903
Utile lordo 435,8 379,8 221,547
Spese gestione operativa
Spese generali e amministrative 310 257,1 253,869
Altri -20 -20 -20
Totale spese gestione operativa 950,7 753,3 625,772
Utile o perdita d’esercizio 145,8 122,7 -32,322
Utile da attività operative in esercizio
Totale altri utili/spese nette -214 -38,2 -130,455
Utili al lordo di interessi e imposte 145,8 122,7 -32,322
Spesa per interessi -82,2 -85,2 -78,695
Utile ante imposte -68,2 84,5 -162,777
Imposte sul reddito -11,1 7,7 -15,204
Partecipazione di minoranza 10,2 7,6 4,999
Utile netto da attività operative in esercizio -57,1 76,8 -147,573
Eventi non ricorrenti
Utile netto -62,7 74,2 -147,902
Dati in milioni di sterline

Maggiori azionisti Aston Martin Lagonda Global Holdings

Azionista %
Investindustrial Advisors Ltd. 31.0%
Najeeb Al-Humaidhi 18.9%
White Rose Automotive Ltd. 8.51%
Al Marasi Al Oula General Trading & Contracting LLC 7.01%
OppenheimerFunds, Inc. 5.99%
Daimler AG 4.18%
Andrew Charles Palmer, PhD 0.61%
Legal & General Investment Management Ltd. 0.52%
Merian Global Investors (UK) Ltd. 0.49%
CAPFI DELEN Asset Management SA 0.19%

 

 

 

 

Azioni Aston Martin quotazione
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Bull N Bear