Società Gestione Risparmio SGR

 

Le Società di Gestione del Risparmio, comunemente note come SGR  sono istituti di intermediazione finanziaria autorizzati a esercitare il servizio di gestione collettiva del risparmio

 

Cenni storici

L’introduzione delle SGR è avvenuta nel 1998, in recepimento della Direttiva europea 85/611/CEE. Istituti analoghi, caratterizzati dalla possibilità di istituire e gestire fondi comuni di investimento collettivo, sono  presenti in tutti gli stati della Comunità Europea

Le società con sede in altri stati comunitari con caratteristiche equivalenti alle SGR, sono definite in Italia come società di gestione armonizzate (SGA)

Istituite con il decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, le SGR sono società per azioni tenute a prestare una serie di garanzie al fine di poter svolgere l’attività a cui sono preposte.

Sul loro operato vigilano tre organi di controllo: Banca d’Italia, Consob e Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

Quante sono le SGR Società Gestione Risparmio in Italia?

Nel  2019  in Italia operano  450 SGR, dati di Assogestioni che e la associazione che raggruppa le  maggiori SGR.  Molte di esse appartengono ad un gruppo bancario. Su questo punto ritorneremo nei commenti finali.

Di cosa si occupano le SGR Società Gestione Risparmio?

Dell’ attivita di gestione collettiva del risparmio, attraverso la raccolta del risparmio collettivo

con la promozione, istituzione e organizzazione di fondi comuni di investimento.

Della gestione patrimoniale dei fondi comuni di investimento e fondi Sicav di propria o altrui creazione, attraverso strumenti finanziari, crediti, o altri beni mobili o immobili.

La creazione e gestione di fondi pensione, cioè di fondi accantonati dai salariati durante la vita lavorativa e destinati a costruire una rendita pensionistica complementare per integrare  la pensione erogata dallo Stato

Prestare l’attività di custodia e amministrazione di strumenti finanziari e relativi servizi connessi, di proprietà di Sicav

Prestare il servizio di consulenza in materia di investimenti

Servizio di gestione patrimoniale per singoli individui con  elevati capitali a disposizione

 

Requisiti richiesti per le SGR Società Gestione Risparmio

Per poter operare in Italia le SGR Società Gestione Risparmio devono possedere dei requisiti minimi visto  L’art. 34 del TUIF stabilisce che “la Banca d’Italia, in accordo con  la Consob, autorizza l’esercizio del servizio di gestione collettiva del risparmio e del servizio di gestione su base individuale di portafogli di investimento da parte delle società di gestione del risparmio quando ricorrono le seguenti condizioni:

La sede legale e direzione generale situate nel territorio della Repubblica Italiana;

La forma societaria prescelta sia la forma di società per azioni

Nella denominazione sociale siano inserite le parole “società di gestione del risparmio”

Il capitale sociale versato sia  non inferiore a quello determinato dalla Banca d’Italia (attualmente 1.000.000 di euro )

La struttura del gruppo di cui la SGR fa parte non deve pregiudicare l’esercizio della vigilanza su di essa;

Vengono presentati, oltre allo statuto e all’atto costitutivo, un programma concernente l’attività iniziale e una relazione sulla struttura organizzativa;

Gli amministratori, e tutti coloro che hanno responsabilità nella direzione e nel controllo abbiano i requisiti di professionalità e onorabilità indicati dall’articolo 13 del TUIF;

Gli azionisti che partecipano al versamento del capitale abbiano i requisiti di onorabilità indicati dall’articolo 14 del TUIF

Per poter avviare  l’attività di gestione collettiva del risparmio, la SGR deve ottenere un’apposita autorizzazione rilasciata dalla Banca d’Italia, sentita la Consob.

Affinché tale autorizzazione sia concessa, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni sopra esposte

La Banca d’Italia qualora non risulti rassicurata dalla informazione ricevute, per il principio di prudenza  deve negare l’autorizzazione

Le SGR autorizzate alla prestazione di servizi  sono iscritte all’apposito Albo tenuto dalla Banca d’Italia.

Con la nascita delle SGR, il Testo unico in materia di intermediazione finanziaria ha introdotto nell’ordinamento italiano il “gestore unico”, una figura di intermediario abilitato ad operare in tutti i campi della gestione patrimoniale, quindi abilitato a gestire per conto di terzi sia in forma “collettiva” che in forma “individuale”.

L’ onorabilità è ritenuta indispensabile dal legislatore a tal fine ha predisposto un decreto del Ministero del Tesoro n. 469/1998, dispone che chiunque detenga azioni con diritto di voto in misura superiore al 5% (o una partecipazione “di controllo” ai sensi del D.Lgs. n. 385/1993, T.U. bancario) non può esercitare il diritto di voto per le azioni eccedenti (o per l’intera partecipazione di controllo) qualora sia stato sottoposto a determinate misure giudiziarie di prevenzione (persone pericolose per la sicurezza e la moralità) o condannato per reati in materia finanziaria o economica o per delitto non colposo.

Chiunque, inoltre, intenda acquisire sia direttamente  che  indirettamente azioni di una SGR che, tenendo conto anche di quelle già in suo possesso diano luogo ad una partecipazione al capitale sociale con diritto di voto maggiore del 5%, al superamento delle soglie del 10, 20, 33 e 50% o al controllo della SGR, è tenuto a darne preventiva comunicazione alla Banca d’Italia, che deve verificarne  il possesso dei requisiti di onorabilità.

Limiti per le partecipazioni delle SGR  Società Gestione Risparmio

Per l’assunzione di partecipazioni da parte delle SGR sono previsti alcuni limiti.

Le partecipazioni possono riguardare infatti unicamente banche, società finanziarie, imprese di assicurazione e società strumentali; se la partecipazione è di controllo, l’acquisizione deve essere comunicata, con almeno 60 giorni di anticipo, alla Banca d’Italia, che può se lo ritiene vietarla.

La revisione dei bilanci delle SGR inoltre deve essere affidata ad una società di revisione iscritta in un apposito albo tenuto dalla Consob.

In Italia non sono presenti solo società di diritto italiano, ma anche società di gestione di diritto estero, operanti sulla base del principio comunitario del mutuo riconoscimento e della regolamentazione vigente nel Paese d’origine.

Dove trovo la lista delle SGR abilitate?

Le maggiori SGR sono associate in Assogestioni puoi scaricare la lista clikka qui

 

Conclusioni sulle SGR

Le SGR Società Gestione Risparmio sono società che possono istituire e gestire fondi comuni aperti e fondi pensione, e svolgono l’attività di gestione patrimoniale su base individuale, amministrando il patrimonio affidato loro dai singoli risparmiatori.

Normalmente sono legate ad una banca questo è un punto importante perché se da un lato l’investitore si sente maggiormente tutelato nel momento dell’ investimento perche si fida del gestore titoli della filiale della banca che ha scelto, da un altro punto di vista è un grosso limite perché il gestore titoli della mia banca non mi offrirà mai fondi di altre banche e non è detto che il fondo proposto sia quello più adatto al mio profilo di rischio o di rendimento.

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